SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
L'architettura è musica nello spazio, una sorta di musica congelata.

Friedrich W. Joseph von Schelling

La Casa del Suono compie un anno

dal fonografo al lampadario acustico un museo per una storiografia sonora

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Ad un anno dalla sua inaugurazione la Casa del suono si prepara al rilancio.

Una canzone popolare dice che Parma è tanto musicale da far tutti un po' cantar. La città di Verdi, Toscanini e Pizzetti fa di tutto per mantenersi all'altezza della sua fama. Nel 2002 è sorto il polo museale, laboratorio didattico, centro studi Casa della musica. Nel maggio 2007, in piazzale Salvo d'Acquisto nell'ex chiesa di S. Elisabetta, su iniziativa della stessa Casa della Musica, dell'Università degli studi di Parma e del Cnit, il Consorzio Nazionale Interuniversitario che unisce 36 realtà accademiche, è nata "la Casa del Suono".

"L'apertura del centro museale è il punto di partenza di un progetto molto ampio finalizzato all'attivazione di un centro di ricerca sul suono - spiega Marco Capra, presidente della Casa della Musica -. I risultati hanno stupito anche noi, nel primo mese abbiamo avuto 2000 visitatori. Segno che l'attenzione "acustica" è molto alta". Dopo un periodo di chiusura per ulteriori restauri e rielaborazioni del sito, dal prossimo autunno la Casa del Suono riaprirà con un fitto calendario di appuntamenti e di approfondimenti sul tema del suono, della sua evoluzione tecnologica e le sue ricadute sociologiche.

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La location è di grande suggestione. La chiesa di Santa Elisabetta, costruita sul finire del XV secolo dall'architetto Carlo Magnani è stata restaurata tenendo presente le istanze di valorizzazione della struttura originaria ma evidenziando le nuove potenzialità di fruizione. Il risultato scenografico mette in maggiore evidenza i contenuti tecnologici della Casa del Suono. Grazie al Cnit che ha messo a disposizione la collezione di radio, grammofoni e fonografi collezionata dall'ex parroco di Gaione, Giovanni Patanè, il percorso espositivo attraversa la storia dal fonografo Columbia (1897), al lettore mp3.

Più di 400 oggetti che hanno determinato lo sviluppo dell'epoca della riproducibilità tecnica sono disposti in ordine cronologico in 6 ambienti. Radio a galena, radio militari, professionali e per uso domestico, fonografi, fino agli apparecchi portatili. In ogni sala una postazione multimediale consente approfondimenti tematici mentre nell'aere è diffusa una playlist delle musiche e dei suoni che hanno caratterizzato gli anni di riferimento.

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Di grande richiamo al centro della sala principale del piano terra trova spazio la grande installazione sonora: il lampadario sonoro, progettato dal Gruppo di Acustica della facoltà di ingegneria dell'Univerisità. Il lampadario consiste in 228 speakers che diffondono il suono nell'area sottostante l'installazione, dando agli uditori la sensazione che il suono provenga da fonti invisibili che si muovono appena sopra le loro teste. La sintesi dei 64 canali audio è realizzata in tempo reale su piattaforma Linux. L'installazione è parte viva e integrante del museo e i suoni emessi dal lampadario acustico sono una composizione originale di Martino Traversa dal titolo "NGC 253".

Cambiano i tempi, cambia la musica, cambia la sua fruibilità: questo è probabilmente il primo tentativo di sintesi sonora trans-epocale e transculturale. Quale miglior modo per un ascolto profondo, consapevole e "alto"?

Casa della Musica

P.le San Francesco, 1 - 43100 Parma - Tel: 0521.031170 http://www.lacasadellamusica.it; infopoint@lacasadellamusica.it.).

Casa del Suono - Istituzione Casa della Musica, P.le S. Francesco, 1 - Parma Tel. 0521.031170 - email: infopoint@lacasadellamusica.it

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