SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
L'uomo vive in un bagno acustico anche quando si crede avvolto dal silenzio.

Alfred Tomatis

La danza dell’universo

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L'universo ruota e con esso ruotano tutti gli esseri, le cose, le creature. Nell'universo tutto gira così come i protoni e gli elettroni degli atomi. L'essere umano gira con la terra, la sua vita procede insieme al movimento nascosto degli atomi che formano la sua stessa struttura. E' stato questo principio semplice ma ricco di suggestioni a ispirare M. Celaddin Rumi, (1207-1273) il poeta filosofo chiamato Mevlâna ("la nostra guida") fondatore, nel XIII secolo, del sufismo, la corrente mistica dell'islam. I dervisci ruotano seguendo il ritmo universale, stabilendo una comunione perfetta tra Dio creatore di questo ritmo e gli esseri umani che ad esso partecipano.

A Konia ha sede l'antico monastero dove visse il profeta sufi con i suoi seguaci, oggi diventato un museo perché la costituzione turca non riconosce le associazioni religiose. Il Sema, la cerimonia dei dervisci rotanti è considerata una rappresentazione culturale dal governo turco e come tale è proposta ai turisti che ogni anno accorrono numerosi da tutto il mondo per assistervi nei diversi centri culturali che la propongono, tuttavia è esplicitamente richiesto di non applaudire alla fine di quella che per noi è una figurazione di un antico rito, ma che per i musulmani è una preghiera. Se per i turisti si tratta di una suggestiva rappresentazione per i musulmani fedeli a questa dottrina è una preghiera vera e propria. Il museo di Konia è meta ogni anno di migliaia di musulmani turchi in pellegrinaggio per pregare sulla tomba del grande mistico, nonostante questa dottrina non sia più riconosciuta una religione.

La preghiera si compone di sette fasi dove la musica è l'elemento essenziale, mezzo privilegiato di comunicazione del ritmo universale che, assistendo alla cerimonia, diventa palpabile. S'inizia con un elogio cantato al profeta, ed implicitamente a tutti i profeti e a Dio che ne è il creatore.

 

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Nella seconda fase la voce lascia il posto al suono del tamburo, simbolo del comando di Dio a cui segue il suono del flauto, il soffio di Dio creatore del cosmo e delle sue creature. La parte centrale della preghiera è costituita da tre marce circolari che con la loro musica ritmica simbolizzano il saluto delle anime nascoste dai corpi. Ora gli strumenti suonano insieme, i dervisci si alzano e si salutano con gesto rituale e circolare preludio alla rotazione della danza che presto seguirà. Indossano il lungo copricapo di feltro, simbolo anche questo: la pietra tombale del proprio ego e il lungo mantello nero, il nascondimento della verità, che sarà tolto a conclusione della cerimonia dei saluti quando il derviscio nasce alla verità simbolicamente rappresentata dal vestito bianco. La musica ritmicamente incede, inizia la danza: girando da destra a sinistra i dervisci, inizialmente, con le braccia incrociate al petto ruotano e lentamente sciolgono l'incrocio portando le braccia verso l'alto in segno di congiunzione con l'universo. Essere umano e universo si fondono in un unico gesto, la mano destra aperta verso il cielo per ricevere i doni divini, la mano sinistra girata verso terra per restituire agli uomini ciò che Dio ha donato. A questa fase centrale seguono quattro saluti. Il primo simbolizza la presa di coscienza dell'esistenza di Dio, l'uomo si apre alla verità. Nel secondo saluto il devoto constatando la meraviglia della creazione diventa pienamente consapevole della grandezza del creatore. Il terzo saluto rappresenta un vero e proprio viaggio mistico del devoto che si rispecchia totalmente nell'amore di Dio. Nel quarto saluto l'arresto della musica sottolinea la fine dell'estasi per il derviscio, che ritorna ad essere umile servitore di Dio e di tutte le creature sulla terra. La cerimonia si conclude con la lettura dei versetti coranici: " Ovunque tu volgi il tuo viso, là è il viso di Dio. Dio è vasto, onnisciente", seguita dalla recitazione di una preghiera per il riposo delle anime di tutti i profeti e di tutti i credenti.

 

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Il messaggio del sufismo è essenzialmente d'amore e di rispetto per tutte le creature che abitano l'universo, di ogni essere umano senza distinzione di sesso, che non è solo un proclama teorico ma dato reale, dal 1982, anno di fondazione dell'associazione Contemporary lovers of Mevlâna, anche le donne prendono parte alla preghiera pubblica che si tiene a Istambul la domenica pomeriggio. Il messaggio ecumenico di Mevlâna si estende a tutte le religioni, che hanno degli impianti dottrinali diversi, ma che conducono ad un solo ed unico Dio.

In tutto questo la musica ha un ruolo fondamentale. Attraverso l'uso simbolico degli strumenti racconta di quest'amore, lo rende presente, tangibile, attraverso l'energia sprigionata dal ritmo degli strumenti, e considero anche la voce strumento tra gli altri.

Che cosa è l'amore se non un'immensa energia senza la quale niente sarebbe possibile...?

 

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