SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
La musica è una matematica che s’ignora.

Gottfried Wihelm Leibniz

Terrafon

Ascoltiamo la Terra

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Un mitico giornale satirico degli anni ottanta, diretto da Michele Serra, aveva una rubrica intitolata "mai più senza", nella quale elencava gli oggetti di cui proprio non avremmo potuto fare a meno nel nostro secolo. La rubrica era un ironico elenco dell'assolutamente inutile, un parossismo della gratuità ontologica. Un'idea da recuperare almeno in questa nostra rubrica sonora, almeno quando ci troviamo di fronte a invenzioni come il terrafono creata dal duo di creativi performer Olle Cornéer e Martin Lübcke, al cui video rimandiamo:

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Harvest by Alunda Kyrkokör (2009) from Olle Corneer on Vimeo.

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Si tratta di un ingegnoso aratro, collegato ad un grammofono capace di leggere e "riprodurre" il suono dei solchi della terra. L'aratro è trainato da un'intera orchestra e produce suoni tutt'altro che armonici. Probabilmente quello che Shakespeare chiamerebbe "molto rumore per nulla", ma a pensarci bene in questi tempi di totale distruzione del nostro pianeta, mentre i nostri governanti non riescono a mettersi d'accordo per limitare l'inquinamento neppure di fronte alla catastrofe, il terrafono è più che un'utile provocazione, è un suggerimento esistenziale: bisogna tornare ad ascoltare la terra, prima che sia troppo tardi.

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