SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Sono le parole più silenziose,quelle che portano la tempesta.Pensieri che incedono con passi di colombaguidano il mondo.

Friedrich Nietzsche, da Frammento Postumo

Se dico Eco (resoconto)

giochi e ascolti al giardino del Guasto

img

 

Se dico Eco, laboratorio di ascolto per bambini dai tre ai sette anni è stato una bellissima esperienza sonora. Non solo perché i bambini sono sonori per antonomasia ma perché abbiamo avuto una risposta sorprendentemente entusiastica da questi piccoli ascoltatori che si sono dimostrati molto attenti e recettivi, malgrado la grande seduzione rappresentata dalle ampie pozze piene di acqua fresca.

I bambini del Guasto, del resto, sono abituati a partecipare a laboratori e sperimentazioni, tanto che alcuni sono arrivati con un passo piccolo ma deciso dicendo a voce ferma: "Sono qui per il laboratorio sui suoni!". La prima riflessione dunque è quanto facilmente la serietà dei bambini nei loro "giochi" viene sottovalutata dagli adulti poco esperti. Sono molto esperte invece le educatrici dell'Associazione del Guasto e in particolare Antonella che, naturalmente vogliamo ringraziare per l'opportunità che ci ha offerto.

Questa prima occasione dell'associazione Sounday di cimentarsi con i piccolini è stata molto utile per riflettere sui suoni delle cose e sulla percezione, nonché sic, su quanto poco siamo abituati a considerare i suoni come parte della nostra realtà quotidiana.

 

Ogni bambino, come ogni adulto sa ad esempio qual è il suo colore preferito ma difficilmente riuscirà a dire qual è il suono che ama di più o che più lo rassicura. Nella caccia ai suoni i bambini si sono resi conto della strana difficoltà che si incontra quando si vuole descrivere un suono, sia nelle parole che nei segni. Naturalmente non si sono arresi ma si sono cimentati tra di loro cercando nuovi aggregati fonetici che risultassero efficacemente aggregativi. E con l'aiuto di Terry Lardino a provare a trovare delle immagini rappresentative. Molte dunque le suggestioni che confermano la necessità di perseguire percorsi di valorizzazione all'ascolto che partano dal grado zero dell'esperienza sonora: l'ascolto dei suoni e dei rumori fuggevoli e mutaforma nel variegato contesto materico di questo nostro Pianeta.

resocAnto - resoconto dell'esperienza sonora

img

1 luglio 2009 al Giardino del Guasto a Bologna alle ore 18 la giovane tribù Orecchie Attente, si è riunita per Se dico Eco, laboratorio di suoni. Trenta orecchie, per un quindicina di bimbi di età compresa tra i 3 e i 7 anni, pronte a scoprire, confrontare, comporre i suoni del giardino. Ignorando per più di trenta minuti la seduzione delle fresche pozze le Orecchie Attente, si sono esercitati in giochi di imitazione e mimo dei suoni del giardino. Hanno imparato l'entusiasmante frenesia del parlare tutti insieme ma anche la bellezza del silenzio e l'armonia delle voci che si alzano una per volta.

Poi sotto la guida di Ilaria, Fabio e Terry e altri volontari, si è cimentata nel più pericoloso e affascinate dei percorsi uditivi: la passeggiata sonora. I piccoli esploratori bendati con fazzolettini colorati si sono avviati per la parte più segreta e silenziosa del giardino. Qualcuno all'inizio non se l'è sentita di coprirsi gli occhi, ma poi hanno avuto la meglio il senso di emulazione e la certezza che non sarebbe successo niente di male. Infatti non solo ci si teneva tutti ad una corda ma c'erano tanti adulti intorno pronti ad intervenire se qualcuno perdendo l'orientamento andava a finire dentro un cespuglio. C'è stato qualche minuto di vero e proprio silenzio e in quel momento le foglie delle piante frusciando "sembravano proprio voler dire qualcosa". Questa passeggiata sonora è stata un esperienza "un po' magica" e quando è finita tutti si sono tolte le bende urlando e saltando.

img

 

A quel punto sono ripresi i giochi normali ma Mariangela - Passo felpato si era accorta che il giardino è pieno di rumori da scoprire da confrontare e provare a riprodurre. Viene perciò approntata una squadra di cacciatori di rumori che raccolgono i suoni e li disegnano su un cartellone, poi si scoprono i suoni delle cose che non fanno suono, dei suoni che attraversano il giardino ma che non si vedono, quelli che ci sono sempre e non li sentiamo più. Suoni da imitare, da trasformare, da utilizzare per comunicare.

 

E infatti il piccolo gruppo delle Orecchie Attentissime, si cimenta in un singolare concerto di rumori e bisbigli utilizzando una vecchia scopa frusciante, due sassolini battuti, due sassi sfregati, un pallone rimbalzante, una rete zigrinante. E come capita agli artisti non era ancora tramontato il sole che il piccolo gruppo riceveva una scrittura per addetti agli effetti sonori nel racconto della favola di Pollicino che il laboratorio Le altre Fiabe andava a rappresentare.

Articoli correlati: