SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Sogno strumenti che obbediscano al pensiero e che, con una fioritura di timbri insospettati, si prestino alle combinazioni che mi piacerà imporre loro e si pieghino all'esigenza del mio ritmo interiore.  

Edgar Varèse

Pirati e sceriffi

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Capita sul nostro sito, abituato a commentare e promuovere gli eventi prima che avvengano, di dover segnalare qualche manifestazione nel corso festoso del suo svolgimento. Perché ce ne siamo accorti tardi, perché ne vale la pena, perché ne rimanga memoria e esempio. Il Bologna Festival Buskers Pirata (21-22-23 maggio 2010) è una di quelle manifestazioni degne di memoria e anche di un viaggetto all'ultimo momento. Capita, in una città del nord sempre più grigia, manifestamente più insicura di fare una passeggiata in piazza Maggiore e di trovarsi immersi in una scenografia felliniana, con una banda zingara, che nulla ha da invidiare ai ben più noti registi musicanti, un benjo suonato con esercizi acrobatici, burattinai, trampolieri, circensi, persino la luna in cielo alle quattro di pomeriggio sopra San Petronio. Il Bologna Buskers Festival, giunto alla sua terza edizione con un notevolissimo successo di pubblico, non è patrocinato da nessuno, non è finanziato dai grandi brand, neanche da qualche marca di birra. È un evento libero, spontaneo, di aggregazione e acculturazione. Mentre a Bologna persino la commissaria sposa la tesi che il problema numero uno della città siano i graffiti, questi artisti reclamano spazi liberi da controlli e multe per chi offre l'arte gratuitamente, il cosiddetto ”cappello” è poco meno di un rimborso spese, rivitalizzando il territorio smascherando ogni retorica sulla sicurezza che promuove piazze e strade, illuminate, a volte pulite ma soprattutto vuote. A parte qualche cacofonico abbonato come il ben noto Beppe Maniglia impegnato e autorizzato a deturpare l'atmosfera medievale di una delle più belle Piazze d'Italia, ogni benedetta domenica. Prima in piazza e poi sul sito degli organizzatori è possibile firmare una petizione a favore dell'arte di strada.

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