E cominciammo a risentir le stelle
I creatori di commenti sonori per film ad
argomento intergalattico possono gongolare delle stesse soddisfazioni
degli astronomi. I suoni delle stelle confermano le nostre teorie estetiche e scentifiche.
Decriptate dal telescopio spaziale francese
Corot, le pulsazioni delle stelle sono state registrate e si possono
ascoltare sul sito della BBC news.
Non è un gioco ma una tecnica di osservazione
stellare che sta riscontrando grande seguito tra gli astronomi. Ogni
stella ha un suono differente in funzione dell'età, della grandezza e
della composizione chimica. Questa tecnica di ascolto, chiamata
"Sismologia stellare", consente di avere un'indicazione precisa di
quello che accade all'interno della stella.
"Le pulsazioni delle stelle confermano, salvo leggere variazioni - ha detto il professor Eric Michel dell'osservatorio di Parigi - quello che
gli scienziati avevano già intuito sulla vita delle stelle. Anche se
sarà necessario, per alcuni particolari, ridefinire la teoria
dell'evoluzione stellare".
Il professor Tim O'Brien, del Jodrell Bank Centre for Astrophysics
dell' Università di Manchester ha collezionato i suoi suoni spaziali
preferiti nel Jodrell Bank podcast conosciuto come Jodcast
"Tutto quello che bisogna fare quando si raccoglie
materiale dallo spazio è accumulare informazioni sonore con lo stesso
criterio con cui accumuliamo osservazioni visive - dice l'insolito
collezionista - le lasciamo decantare nella mente e poi procediamo a
compararle".
E c'è una nuova scoperta che interesserà i sound
designer e musicisti appassionati di fantascienza il sole suona come un
organo. Le immense spire di gas bollente elettrificate nell'atmosfera
del sole si comportano, secondo gli astronomi, come uno strumento
musicale, muovendosi allo stesso modo che le onde sonore in una canna
d'organo.
Le esplosioni solari, secondo il professor Youra
Taroyan, del Solar Physics and Space Plasma Research Centre (SP2RC)
dell University of Sheffield - possono rilasciare l'energia di milioni
di bombe al'idrogeno equivalenti a potenti onde acustiche che si
sfrecciano attraverso i luppi a decine di chilometri al secondo creando
una musica d'organo cosmica".
In principio c'erano i teoremi di Pitagora
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