SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Il rumore è un concetto old fashion, residuo di una modernità in cui velocità e rumore erano tutt'uno.  

Michael Bull

Finalmente c'è la musica per Silvestro!

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Ieri scorrendo la pagina di la Repubblica.it un articolo ha attirato la mia attenzione: si parla di musica e di gatti, fruscii e il suono delle fusa. È questa la musica per i gatti, animali mitici, in tutti i sensi. Clicco all'istante per leggerlo e scopro che David Teie, violoncellista americano della National Symphony Orchestra in collaborazione con Charles T. Snowden, psicologo della University of Wisconsin ha composto una suite di brani musicali per gatti. Si, proprio così!

I due si sono occupati per più di due anni di studiare le sonorità "specie-specifiche" ovvero suoni che hanno il gradimento di diverse specie animali. Non si tratta di una follia per amanti dei gatti o degli animali in generale, ma di uno studio serio che rispetta tutti i crismi della scientificità: lo studio di Teie, è stato pubblicato lo scorso settembre dal Biology Letters of the Royal Society.

La cosa sorprendente per noi sempre così antropocentrici, rilevata da questo esperimento, è che ai nostri amici a quattro zampe la musica umana è del tutto indifferente. I gatti sono ricettivi ai suoni che richiamano il fruscio delle foglie, il cinguettio degli uccelli, il rimbalzo di una palla e così via, tutto ciò che richiama il loro mondo insomma. Per il momento sono tre le composizioni che Teie ha dedicato ai nostri amici: la "kitty ditties", una composizione per gattini di stile giocoso e dinamico; la "cats ballads", ballate per gatti, rilassanti, riproducono dei fruscii che rievocano il suono dell'allattamento, e per finire le "feline airs", che mediante la riproduzione di un suono che ricorda le fusa possono evocare emozioni che spaziano dalla gioia al dolore. Il progetto, comunque, continua e prossimamente dovrebbe uscire il primo cd per gatti. Naturalmente l'intenzione di Teie non è ludica, ma ciò a cui aspira è la musica ad ultrasuoni. I gatti riescono a percepire una quantità di suoni piuttosto ampia, più ampia di quella dei cani. L'intento di Taine attraverso queste sperimentazioni sonore è di riuscire ad acquisire una vasta conoscenza di questi suoni per poterli riprodurre.

 

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Il progetto musica "specie-specifica" non si limita ai gatti, sono previste sperimentazioni sui cani e i cavalli. Il violoncellista dedicherà, anche, a loro delle composizioni per la creazione delle quali si avvarrà della collaborazione del National Zoo di Washington. L'obiettivo di questo nuovo progetto è di ricreare l'ambiente sonoro fetale per comprendere come si forma e si sviluppa il senso del ritmo negli animali.

La musica per animali non è una novità, anzi, è da qualche anno che il mercato offre cd dedicati agli amici a quattro zampe e ci sono stazioni radio che si occupano del loro benessere dedicandogli spazi di musica new age e ambient.
La musica per animali potrebbe rivelarsi un vero e proprio business in fin dei conti!

 

 

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