Tra i doni ricevuti nel mio
recente genetliaco, c'è "La libertà come stile di vita", di Tom
Hodgkinson. Un libro da tenere sul comodino e su cui meditare continuamente. L'autore dispensa molti utili
consigli. Tra questi: "Suonanre l'ukulele!"
Suonare l'ukulele è
l'equivalente, per coloro che non gradiscono ascoltare la propria voce, di
"canta che ti passa". Ovvero un invito ad appropriarsi della propria sfera sonora abolendo radio,
walkman, cd, Ipod & simili e producendo da soli i suoni che ci rendono
allegri o che accompagnano e rendono più tollerabile la malinconia. Il sound
design a misura d'uomo non può essere fatto con le macchine!! Suonare uno
strumento infatti non solo da la
piacevole sensazione di fare qualcosa con le mani ma il mettersi in risonanza
con un corpo vibrante rilassa anditi reconditi della nostra consapevolezza. Suonare
per se o per i propri amici trasmette un clima di piacevolezza e allegria. Un
tempo l’uso di uno strumento e nozioni base di danza facevano parte di una
buona educazione., mentre per le classi povere erano i barbieri a dispensare nozioni
di musica. Non c’erano ambizioni professionali, saper “giocare” con i suoni era
considerato una ricchezza per lo spirito…
Lo studio della musica, lo
sappiamo, richiede dedizione e Tom Hodgkinson, che ha anche scritto "L'ozio come
stile di vita" ed è direttore
della rivista, fondata da Jerome K. Jerome, «The Idler», non intende liberarvi
dall'oppressione del lavoro per ridurvi alla schiavitù degli arpeggi. Lo scopo
del gioco è liberarsi dalla noia!
Spezzare
le catene della noia, dice Tom è un importantissimo compito che non può essere
demandato al controllo altrui, ovvero case discografiche, produttori
cinematografici & affini.
"Abbiamo delegato ad altri l'alleviamento della nostra noia. paghiamo
qualcun altro perchè ci sollevi dalla noia!" dice Tom invitando il suo pubblico
a riappropriarsi delle creatività. "Il punk - dice Hodgkinson - stava per
rimetter la creatività nelle mani del popolo; "chiunque può farlo", dicevano e
per dimostrarlo ecco tre accordi che vi
servono per scrivere una canzone: Mi La Si7". Se il punk non vi piace ricordiamo
che molte meravigliose melodie popolari necessitano di soli due accordi e di un accompagnamento ritmico
semplicissimo. Ma Hodgkinson rilancia ed esorta all'utilizzo dell'ukulele
"questa meraviglia a quattro corde costa pochissimo, è comoda da
trasportare e facilissima da suonare. E',
di conseguenza, più punk della chitarra!! procuratevi un ukulele e non vi annoierete mai più!"
Sembrerà strano provate a
digitare ukulele e troverete nel mondo e anche in Italia migliaia di appassionati.
Forum, intavolature, consigli per i primi approcci con lo strumento. Insomma
nel mondo sono in molti a voler una vita “sonorizzata a mano”. E voi da che
parte state?