SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
"Non si può capire la musica senza capire la società, non si può capire la società senza capirne la musica"

Franco Fabbri

IDoser

Droghe d'ascolto

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Le droghe, alcol e farmaci compresi, cambiano la percezione delle cose. Agiscono sul cervello umano andando a stimolare delle aree cerebrali che hanno funzione di rilasciare sostanze che favoriscono le sensazioni di piacere. Chi pratica lo yoga o la meditazione ad alti livelli sa che questi stati si possono raggiungere anche senza l'aiuto di sostanze esterne ma attraverso il rilassamento e la meditazione. Che anche il suono possa cambiare la percezione delle cose noi lo sappiamo. Ma gli altri? In questo mondo che non reagisce alla logica ma solo allo scandalo e alle provocazioni è arrivato IDoser e noi ne siamo felici. IDoser si propone di ricreare, attraverso l'ascolto di "suoni" detti "dosi", le condizioni di "sballo", allucinazione, rilassamento, intontimento, euforia, paranoia ecc.. creati dalle droghe più svariate come la cocaina, l'oppio, l'alcol, la marijuana, l'orgasmo sessuale, l'anestesia ospedaliera e tante altre. In vero il fenomeno esiste da tempo e sfrutta una scoperta del fisico Heinrich Wilhelm Dove che nel lontano 1839 teorizzò il fenomeno dei battimenti binaurali. Le onde cerebrali presenti all'interno del cervello umano variano di frequenza in relazione all'attività svolta:

Onde Delta da 0.5 a 4 Hz presenti durante il sonno profondo e privo di sogni

Onde Teta tra 4 e 8 Hz fase REM, sogni, meditazione profonda

Onde Alfa tra 8 e 14 Hz rilassamento profondo

Onde Beta tra 14 e 30 Hz attività, pensiero attivo e cosciente

Onde Gamma > di 30 Hz intensa attività mentale, paura, ansia

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Generatori di "onde cerebrali" esistono da anni e hanno sempre avuto come indicazione terapeutica quella della concentrazione, del rilassamento, della perdita di cattive abitudini come il fumo, l'alcol, l'assunzione eccessiva di cibo e incredibilmente la disintossicazione dalle droghe. Nessuno si è mai preoccupato o scandalizzato. Adesso ritorna con un nome nuovo, più accattivante, promettendo sensazioni di sballo, skizzo e fattanza e l'Italietta ignorante cade appieno nella trappola del marketing statunitense. La cosa più "sconvolgente" di IDoser è che non si riesca a trovare su di esso una chiara presentazione o recensione in lingua italiana. Un po' per scarsa conoscenza della lingua inglese, un po' per ignoranza sulla materia sonora, nei siti specializzati e nei blog che hanno dedicato spazio alla moda delle droghe d'ascolto si sprecano i fraintendimenti e i luoghi comuni, alcuni parecchio disarmanti. La nuova droga non viaggia necessariamente in Mp3 perché, oltre alle dosi da ipod, esistono compilation di dosi in formato audio fruibile attraverso normali lettori CD, e in più il software IDoser crea le sequenza audio sul momento attraverso il suo generatore interno, e una volta utilizzata una dose non sarà più possibile riascoltarla; bisognerà comprarne un'altra. E' possibile però che queste sequenze di suoni di circa 30 minuti vengano registrate nei molteplici formati audio, Mp3 compreso, per sganciarsi dal giogo degli "spacciatori" on-line. C'è chi dice che la droga da ascoltare non fa niente perché l'ha provata, tant'è che sta ascoltando una "dose" in quel momento dagli speaker del computer e non sente alcuna alterazione psicofisica. C'è chi dice che è uno strumento pericoloso perché se ascoltato in auto può provocare incidenti. Ebbene sappiate che IDoser non funzionerà certamente se "assunto" in questo modo. Il generatore di onde cerebrali e rumore SBaGen scritto sotto licenza GNU GPL v.2 da Jim Peters, funziona su principio binaurale e ciò vuol dire che i suoni prodotti devono essere fruiti attraverso un paio di cuffie di buona qualità. Si dice che i suoni di IDoser si basano sulle basse frequenze, addirittura più basse dei 20Hz; ma quali cuffie potranno mai riprodurre tali frequenze? IDoser non emette frequenze così basse (infrasuoni) ma genera due suoni (uno per il canale destro e l'altro per il canale sinistro) che differiscono tra loro di una frequenza minima, così come accade nel fenomeno dei battimenti. Altra condizione è la predisposizione ad assumere la dose da parte del "consumatore". Non si può andarsene a spasso in bicicletta o col cane al guinzaglio e l'ipod che intanto ci spara una dose nelle orecchie. Bisogna trovare un posto tranquillo, comodo, con una luce soffusa, bisogna stendersi, chiudere gli occhi e immaginare di trovarsi in una fumeria d'oppio, come quelle descritte nei racconti di Baudelaire o Conan Doyle e lasciarsi rapire dalla "droga". C'è chi dice che l'IDoser rischia di diventare un nuovo allarmante fenomeno sociale. Noi non ci crediamo assolutamete! Il mondo va sempre più veloce e nessun amante dello sballo è disposto a passare mezz'ora steso al buio con le cuffie in testa per un minuto di rilassamento quando con una dose vera assunta in pochi secondi può godersi ore di serio intontimento.

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