SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Lo spirito è uno strumento con una certa gamma di toni, al di là dei quali si sente un silenzio infinito.

John Tyndall

The listener : il nuovo serial della Fox è una metafora dell'ascolto

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In contemporanea in 180 Paesi (Italia compresa) sui canali Fox International Channels, proprio ieri sera alle 22.05 è andato in onda The Listener, il nuovo avvincente telefilm di Michael Amo che si prepara a diventare l'appuntamento seriale per eccellenza della stagione satellitare.

Il titolo non poteva non incuriosirci. The listener, è l'ascoltatore.

Per Toby Logan (Craig Olejnik, I 13 spettri, Runaway), il protagonista, i pensieri delle persone che gli passano accanto sono voci che si sommano nella sua testa sono l' insopportabile segno di una maledizione che già aveva portato alla pazzia sua madre.

Ma Toby Logan che lavora come infermiere a bordo di un'ambulanza, non tarda a rendersi faticosamente conto che ascoltare gli altri non è una maledizione ma un dono.

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Prodotta dalla Shaftesbury Films insieme a Fox ed alle emittenti Nbc e Ctv, questa serie è stata presentata dallo stesso autore come una fusione tra Csi e Er in salsa paranormale. Si presta invece a diventare salvifica metafora dei nostri tempi in cui la globalizzazione ci costringe a fare i conti con il pensiero altrui. Pensieri che non vorremmo ascoltare perché le angosce e le insicurezze degli altri sembrano amplificare i nostri dolori inconsci. Eppure solo aprendosi all'ascolto si può trovare la via della guarigione dalla propria sofferenza e dalla propria solitudine, oltre che da problemi molto più semplici come risolvere delitti e incastrare i colpevoli, salvare vite umane...

Ricorda un po' l'Uomo Ragno questo eroe in conflitto. Toby, però non è un supereroe, le calzamaglie non sono più di moda, anche se fa di tutto per nascondere il suo potere speciale. Solo il suo amico Ray Mercer (The Exorcism of Emily Rose, 24) conosce il suo segreto ma è con l'aiuto del collega ed amico Osman Bey, detto Oz (Ennis Esmer Un Natale perfetto), che il protagonista riesce ad abbandonare l'idea della maledizione e leggere le sue capacità telepatiche come un'opportunità da mettere a servizio degli altri.

E' il sogno americano in chiave esistenziale e umanitaria anche se il programma non è stato trasmesso negli USA.

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Dal punto di vista del sound design questo genere di serie televisiva è sempre fonte di ispirazione. Dopo aver imparato ad ascoltare come si lacerano i tessuti del duodeno, l'effetto di carta vetrata, ingerita per sbaglio, nelle pareti dello stomaco. ora sentiremo che rumore fanno i pensieri. Ce ne sono di diversa qualità, alcuni tintinnano, altri sono forti e decisi, alcuni forse avranno effetto di vento o di capelli spazzolati.

Il telefilm prevede successi grandiosi e non solo perché incastra i due filoni preferiti del pubblico del pianeta, medical e detective drama, ma anche perché in tutti noi è vivo il desiderio di incontrare qualcuno che ti capisce senza bisogno di parlare.

Difficile capire, invece, se lo spettatore, identificandosi nel protagonista, riuscirà a trasformarsi nella vita reale in un "listener".

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