SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
L'unica autentica musica è sempre esistita nei rumori della natura. Il suono armonioso del vento negli alberi, il ritmo delle onde marine, il timbro delle gocce di pioggia, dei rami spezzati, dell'urtarsi delle pietre, dei vari gridi di animali costituiscono per me la vera musica.  

Oliver Messiaen

Giornata dell'Oceano

l'inquinamento acustico nel profondo

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Otto giugno il WWF ci invita a celebrare la Giornata Mondiale degli Oceani.
Il blu del nostro pianeta, l'origine degli dei e l'origine di tutto, sta per essere sopraffatto, dallo scriteriato sovrautilizzo dell'ambinete. Se a livello simbolico le profondità oceaniche rappresentano gli abbissi dell'inconscio a livello ambientale le distese oceaniche sono nutrimento per uomini e animali e piante. Tutelare l'oceano è tutelare l'equilibrio vitale.

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In questi giorni di disastro, mentre la chiazza di petrolio si estende verso l'Atlantico e l'Europa. Le conseguenze dello sfruttamento feroce sono sotto gli occhi di tutti.


Ma quello che danneggia l'equilibrio degli oceani e dei suoi abitanti non sono solo gli scarichi industriali, le petroliere che naufragano, le piattaforme petroliferie che esplodono. C'è anche il rumore. Calamari giganti asfissiati, balene spiaggiate, delfini dispersi.

Il rumore in acqua si propaga con molta velocità e le attività antropiche delle zone costiere rendono difficile la vita per i pesci dal delicato equilibrio uditivo. Le esplorazioni sottomarine alla ricerca di giacimenti vengono effettuate con dispositivi detti "airguns" che, trainati da apposite navi, emettono suoni esplosivi ad altissima intensità.

Poi ci sono i sonar civili e militari che interferiscono con i sonar naturali di cetacei e delfini disturbando i loro sistemi di comunicazione, impedendo così lo svolgersi dei cicli vitali.
Sul sito ecoalfabeta troviamo le parole del biologo marino Maurizio Wurtz.

"Il suono si propaga più facilmente in acqua che in aria. E se in mare c'è una roccia, la diffusione del suono attraverso di essa sarà amplificata. Dei colleghi che facevano rilevamenti acustici sui centacei a cento miglia dalla costa Azzurra registrarono una serie di botti, come esplosioni. Scoprirono poi che erano le palificazioni del nuovo porto di Montecarlo. (ndr i cui rumori erano udibili sott'acqua fino a 97 km di distanza)

La natura aveva trovato il sistema per proteggere il mare dall'inquinamento acustico. La vegetazione e la sabbia a ridosso del litorale servono a frangere il rumore, aspezzettarlo attutendone la forza.

Ma la cementificazione si mangia sabbia e verde pure in riva al mare e i "pennelli" (barriere frangiflutto), i moli, le banchine accelerano la trasmissione dei rumori".

 

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E' probabile che il rumore eccessivo mandi gli animali nel panico e oltre a far perdere l'orientamento induce gli animali ad emergete in fretta provocando fenomeni di "embolia". Oppure come è stato visto nel caso dei calamari giganti, disorientati dai segnali salgono verso la supefice dove l'acqua troppo calda ha causato il soffocamento.

Secondo quanto affermato dal Foro Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change) che ha istituito il Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) e l'Organizzazione Meteorologica Mondiale, l'inquinamento antropico sta causando un aumento del livello di acidità o ''acidificazione'' dei mari e degli oceani.

La capacità dell'acqua marina di assorbire i suoni a bassa frequenza si è così ridotta del 10% rispetto a prima della Rivoluzione industriale.

Si moltiplicano le tavole rotonde, le riunioni e i comitati, ma la volontà politica e culturale di rispettare la biodiversità, gli ecosistemi, gli altri abitanti del pianeta è ancora poca.

 

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