SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Chi in un'arte è diventato maestro, può senza danno scordarsi le regole.

Arturo Graf

Concordia quasi su tutto

il naufragio e la paura

img
L'immagine della Costa Concordia reclinata sulla fancata di dritta a pochi mesi dalla costa dell'isola del Giglio rimbalza di media in media. 
 
Su Facebook viene diffusa un'immagine de Il Gazzettino in cui si vedono affiancate la prima pagina con i titoloni della tragedia del mare e nell'ultima, la pubblicità di una crociera. L'immagine suscita, tra gli utenti del social network, raccapriccio e indignazione. 
 
Certo le pubblicità vengono comprate e prenotate molto tempo prima della uscita del giornale. Ma in molti hanno invocato più sensibilità da parte del direttore editoriale.
 
E' chiaro che in questo momento il pensiero va a quei morti e ancor più a quei dispersi, che potrebbero essere a quest'ora già morti di freddo e di paura. La comprensione di tutti è per quanti pensavano di rilassarsi sulla nave da crociera con la Spa pù grande del mondo e si sono trovati all'addiaccio con giubotto salvagente e copertina delle unità di soccorso. 
 
Parlare di crociera è dunque considerato una cosa indelicata (un importante settimanale nazionale ha ritirato perfino un dossier promozionale sull'argomento) tuttavia viene spontaneo chiedersi perchè nessuno considera indelicato guardare una pubblicità di auto dopo aver ascoltato il bollettino delle stragi del sabato sera? Perchè possiamo leggere un articolo che parla di un gigantesco incidente e poi studiare le offerte del concessionario in fondo alla pagina. 
 
Sembra indelicato pensare ad una crociera per il viaggio di nozze di questi tempi, però nessuno va a piedi ad un funerale di chi ha perso la vita sulla strada sia che la vittima fosse a sua volta al volante o a piedi.
 
L'automobile si conferma ancora una volta detentrice di un forza immaginativa più potente di qualsiasi tragedia. La sua purezza è al disopra di quella della moglie di Cesare e forse perfino dell'estraneità del coinvolgimento del Papa negli scandali di pedofilia che hanno coinvolto il fratello Georg.
 
La sua forza persuasiva è tale da far invidia al dirigente di polizia interpretato da Gian Maria Volontè in "Indagine su un cittadino al disopra di ogni sospetto". Nessuno può pensare di dare la colpa all'automobile perfine nei casi di disastri annunciati. Nessuna  pensa, a limitare la velocità che l'automobile può raggiungere. Insomma Ella come una donna dannunziana (del resto fu proprio il vate a battezzarla) può andare ovunque vuole alla velocità che vuole con tutto il suo carico di rumore e puzza, come un dio che anche quando è crudele non ha colpa. La colpa è sempre e solo dell'uomo che ha scelto di andare veloce. La Carnaval la società proprietà della Costa Crociere perde il 20% in borsa, per questo unico naufragio, Fiat, Mecedes, Crysler, Opel, Honda,  Ford  non pagano mai per i delitti commessi da milioni di autoveicoli. L'automobile è la dea egli ultimi due secoli.
Ed è una cosa su cui riflettere quando si vuole procedere a un piano di pedonalizzazione urbana!
img

Articoli correlati: