Spazio Suono FKLRiflessioni sull'ascolto
Video, musica, installazioni, confronti
di esperienze. Spazio Suono - incontri romani sull'ascolto promosso dall'FKL e organizzato
da Mario D'Andreta presso Rialto Sant'ambrogio di Roma, è stata una bella occasione per scoprire
quanto in Italia si sta facendo per portare l'attenzione dei cittadini sul
paesaggio sonoro. Opus 3 di Bruno Gioffrè ha portato la testimonianza della
difficile convivenza tra uomini e animali nello spazio urbano mostrando però un
esempio positivo di intervento a Castrovillari (CS) a tutela di un ambiente sonoro.
Gli uccellini ringraziano e i residenti pure.
L'interessante e molto ben condotto studio
sulle piazze Catanesi, Agorafonia a cura di SSRG onlus, svela l'assunto, diffuso tra la popolazione urbana
che il silenzio è nulla! Se, come rivela l'indagine siciliana, i cittadini senza
traffico si sentono vuoti e soli, non amano, tuttavia, ascoltare il vociare
degli altri esseri umani, (specie se si divertono!) come testimonia il
documentario di Stafania Giametta su via del Pratello a Bologna. Ironici ma non troppo Francesco Michi &
Luca Miti hanno invece presentato Für Franz l'idea di una comunità basata sulla
stessa suoneria telefonica, il suono come distintivo.

Anche l'arte rientra nella riflessione
sull'ambiente sonoro. Mario D'Andreta & Luca Criscuolo hanno presentato il video Genius
Loci, un progetto che secondo lo stesso D'Andreta "nasce nel 2006, con
l'obiettivo di indagare il rapporto tra uomo e ambiente entro i contesti di
vita contemporanei. Il lavoro si colloca in una prospettiva di ecologia umana,
con lo scopo non solo artistico, ma anche sociale e politico, di evidenziare
gli effetti di questa interazione, in termini di qualità della vita e di
sostenibilità ambientale; effetti prodotti nell'intreccio con l'esasperarsi
delle logiche globali del profitto e di modelli di sviluppo disumanizzanti".
Fabio Iaci e Ilaria Mancino della nostra associazione Sounday,
hanno proposto Urban Media Soundscape - riflessioni audiovideo sul paesaggio
urbano, un progetto aperto di rilettura critica e artistica sulle seduzioni e vessazioni che attraverso il sonoro vengono esercitate sui cittadini.

Pubblico non troppo numeroso ma ben
intenzionato a capire meglio una delle problematiche più importanti della vita
contemporanea: il suono nel linguaggio contemporaneo. “Lo scopo di questo incontro
il primo del FKL – ha detto D’Andreta – è quello di dare vita a delle
esperienze individuali e collettive di ascolto e di riflessione sulla
dimensione sonora dell’esperienza umana, sia dal punto di vista estetico, che
di salute e benessere sociale”.
E’ quello che propone l’attività
della SSRG onlus una associazione che a Catania è molto attiva nel proporre nel
sociale riflessioni sull’ascolto. “Partendo dal progetto Agorafonia abbiamo
sviluppato diverse modalità di osservazioni sull’ascolto – dicono Stefania Perna
ed Emilia Badala – attraverso progetti con le scuole, riflessioni con artisti
internazionali, come l’installazione sonora sull’Etna con Alvin Curran e,
soprattutto, i periodici soundwalking per la città cui partecipano molti
cittadini”.
La Kermesse si è conclusa con un
intervento live di Bruno Gioffré e una performance live collettiva con Renato
Ciunfrini, Luca Miti, Cristiano Luciani, Antonello Colimberti, Mario D’Andreta, Ilaria Mancino e Fabio Iaci.
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