SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
"La mia voce? la voce che adoro!"

Lorenzo Da Ponte

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Si sono concluse le tre giornate della prima edizione del festival RoBot (sentieri digitale tra musica e arte) tenutosi a Bologna tra il 18 e il 20 settmbre. Molto interessante è stata l'idea di affiancare alle performance dal vivo di Dj, Vj e Producer una serie di workshop con presentazioni di software, hardware, nuove tecnologie applicate alla musica e dibattiti che hanno voluto coinvolgere gli spettatori del festival in riflessioni artistico-sociologiche sulla natura della musica elettronica e la tecnologia che essa utilizza.

Sebbene alcuni workshop abbiano avuto un intento più pubblicitario e commerciale come quello su
Logic Pro tenuto da Alessandro Magri o quello dal titolo Ableton/Allen&Heat tips&tricks, altri altrettanto commerciali come Nuove tecnologie per DJ e Producer presentato da Federico Simonazzi per Esound insieme al Dj/Producer Giaga in cui oltre ai prodotti già disponibili sul mercato sono stati presentati nuovi prodotti che avranno sicure conseguenze sul modo di fare musica dei prossimi anni come ad esempio la serie Nano control della Korg (NanoKey, NanoPad, NanoKontrol) e Pacemaker, una console da DJ portatile con un disco rigido da120 Gb, 2 player, mixer e 4 effetti.

Leonardo Gatti e Pierpaolo Caputo di midiware hanno presentato e illustrato il progetto Lemur, un'innovativa superficie di controllo multi touch screen con tecnologia OSC.

Interessante la superficie di controllo sviluppata da una piccola società di Philadelphia Monome, presentata da Giancarlo Lanza e il Tenori-on della Yamaha presentato da Giorgio Sancristoforo insieme a un'esclusiva intervista all'inventore dello strumento, il giapponese Yu Nishibori

Interessante il workshop DIY (do it yourself) condotto da Vincenzo Pacella (aka Shaduz) di Homework in cui sono stati velocemente visionati i progetti Open Source che in questi ultimi anni si sono concentrati sull'interazione tra computer e apparecchiature A/D e sulla costruzione di interfacce personalizzate come Monome, Midibox Hardware Platform, Create USB Interface, Wiring per finire col progetto Arduino e le sue varianti (Diecimila, BT, Mini, Nano, Lily pad.

 


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La struttura narrativa è stata una conversazione con Damir Ivic e Giorgio Sancristoforo moderata da Vittorio Capecchi, ordinario di Tecnologia e reti sociali per la qualità della vita presso il Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Università di Bologna.

Il dibattito ha toccato argomenti come le micro rivoluzioni tecnologiche e le nuove prospettive di ascolto negli studi effettuati all'Ircam su l'audio 3D come superamento del 5.1 ma anche estetico soffermendosi ad analizzare il rapporto tra creatività e capacità tecnologiche nel musicista elettronico.

E' stato sottolineato il forte legame tra musica elettronica e telefonia, eanalizzato lo sviluppo della tecnologia per la telefonia mobile e le ripercussione nella miniaturizzazione delle tecnologie musicali.

E' stato affrontato il problema della doppia natura tecnico-scientifica e umanistica che la musica elettronica deve possedere per finire sulla sempre presente scarsa preparazione scolastica che la scuola italiana fornisce sia per le materie scientifiche che per quelle umanistiche.

 

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Infine sempre Giorgio Sancristoforo (Tobor Experiment), ha presentato e illustrato il suo piccolo manuale di musica elettronica con DVD contenente 10 documentari prodotto da QOOB (MTV Italia) e pubblicato da Isbn Edizioni che merita uno spazio più approfondito sulle pagine di Sounday Times.

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