Quando il mondo sarà finito, quando l'umanità sarà solo un argomento di studio per altri esseri dell'universo, la rete ci sopravviverà, perpetuando i codici della nostra esistenza, riproponendo gli oggetti che ci hanno rappresentato. E in questo museo dell'umanità non potrà mancare il mitico Otamatone.
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Maywa Denki, geniale inventore di una serie infinita di strumenti musicali deliranti, ci propone il suo Otamatone in questo video che a me ricorda le lezioni di sopravvivenza che il professorone della Dharma project fa ai sopravvissuti della serie Lost sull'isola che viaggia eternamente nello spazio e nel tempo. Su sfondo bianco mostra il suo oggetto in un giapponese comprensibile persino a un marziano.
Un feticcio di circa venti centimetri dotato di bocca vibrante e manico suonante come una chitarra. Estasiante il finale in cui come Jimi Hendrix suona l'inno americano rockeggiando come una star.
La fine dell'umanità o l'inizio di una nuova era. Provare per credere.
Verrebbe di comprarlo prima che qualcuno lo usi impropriamente, se non fosse per il prezzo un po' alto, pare si aggiri intorno ai 70 euro, neanche troppo dopotutto, se consideriamo che un domani farà parte del museo dell'umanità, come una giara Maya o il primo utensile dell'uomo di Neanderthal.