Netmage festival, X edizione, risuona a Bologna, a palazzo Re Enzo dal 21 al 23 gennaio 2010.
Come di consueto incroci inconsueti (o quasi) fra arti elettroniche, visive, musicali e performative,
Alla chiamata / bando internazionale, lanciato nel giugno 2009, hanno risposto oltre 200 progetti da tutto il mondo. Tra questi gli esperti hanno selezionato 3 opere audio-video," privilegiando - dicono - le ricerche che problematizzano la complessa relazione suono-immagine nel modo più inusuale". Le opere che vedremo sono perciò Rachida Ziani/Dewi de Vree dall'Olanda, di André Gonçalves dal Portogallo, e del duo Nassa (Nadav Assor/Surabhi Saraf) dagli Stati Uniti.
Ricca la proposta di live-media ad artisti visivi, sonori e performativi commissionati ad hoc e che saranno presentate in prima assoluta al festival.
Gli organizzatori (Xing) prometto, in apertura del festival "il clima 'cieco', etereo e perturbante del live dell'artista visivo e musicista svedese Nana April Jun, che riprocessa le tipiche sonorità metal di tradizione scandinava in quieti fondali ambient-noise". Mentre per il resto, il programma è "in bilico fra dispositivi come teatri di operazioni, derive di elettronica space eclettica e ambientale e loro antenati fondativi (rispettivamente Be Maledetto Now e Cluster); esplorazioni impro-free-noise nella tradizione dell'essere alieno (My Cat is An Alien); e riattualizzazione di esperienze storiche della cinematografia sperimentale d'avanguardia (Lee Hangjun e Hong Chulki dalla Corea)"
Tra i momenti imperdibili: Aaron Dilloway,( fondatore della seminale band rock-noise Wolf Eyes) e Richard Lainhart, ( Cluster)
Gli appassionati ritrovano la sezione Mangrovia, dedicata agli esiti più estremi ed eterocliti della sperimentazione audio e visiva. ( Ectoplasm Girls, The Magic State, The Hunter Gracchus Cavaliere/Türkowsky, Kammerer/Pilia/Belfi/Cattivelli/Grill, Es, aka Sami Sänpäkkilä, ).
Per la sezione Performing Arts, Hauts Cris (miniature) di Vincent Dupont, figura singolare nel campo della coreografia contemporanea francese con un passato di attore e musicista, mostra un interno enigmatico dal carattere onirico. Teatro di alterazione delle misure del corpo e del campo acustico, Hauts Cris opera sulla prospettiva nella sua artificialità bi-dimensionale. Spettacolo realizzato in stretta collaborazione con il musicista Thierry Balasse e il direttore delle luci Yves Godin integrando tecniche della musica elettroacustica a una danza statica, impersonata in maniera potente e performata fisiologicamente, è una decomposizione radicale dell'esperienza del collasso del mondo.
L'immagine coordinata è stata affidata a Carlos Casas. (migliore scelta rispetto a quella della passata edizione)
Sabato 23 gennaio dalle h 1.00, il festival sarà seguito daNetclub 1:3 . "Espansione sia logistica che sensoriale delle suggestioni di Netmage 10" verso Cassero, Locomotiv, Laboratorio occupato Crash, con navetta gratuita in funzione tutta la notte. In programma i live di Boketshu 1er, Grand Prophète de la Nation, Mwana Nzambe (Congo/Belgio), Massimo Carozzi (Zimmerfrei), Jimmy Edgar (Warp Record), Andrea Sartori (Persona record), Zander VT (Bpitch Control / Memo).