SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Poco importano le note in musica, contano le sensazioni che esse producono.

Leonide Pervomaiski

La musica automatica in mostra

Sino all'8 dicembre 2010 a Dozza (BO)

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Inaugurata il 27 marzo presso la Rocca Sforzesca di Dozza e promossa dal Comune di Dozza e dalla Fondazione Dozza Città d’Arte, La musica automatica è un'esposizione che propone un vivace repertorio di strumenti meccanici ed automatici d’epoca allestiti con sistemi multimediali che consentono di apprezzare il suono e l’ingegnosità dei meccanismi, attraverso stanze sonorizzate, documenti video e sistemi interattivi. La mostra si apre alle ore 16.30, alle ore 18.00 è prevista la presentazione e alle ore 18.30 la visita con dimostrazione.
L’esposizione prende avvio da antico organo a cilindro, stile impero, di inizio ottocento per poi presentare una vasta serie di piani a cilindro e melodici. Fra Otto e Novecento la riproduzione di brani musicali avveniva attraverso questi strumenti, azionati da complessi congegni meccanici, che all’epoca ebbero un grande sviluppo ed un’ampia diffusione. Ad essi veniva affidato il compito di allietare i momenti di svago, spesso accompagnavano le giostre azionate a mano nelle fiere e nelle feste, riempivano gli intervalli nei cinematografi, accompagnavano le danze nelle sale da ballo; la loro musica la si udiva poi nei ristoranti, nelle osterie ed anche e soprattutto lungo le strade e nelle piazze dove suonatori ambulanti portavano la viola sui loro carretti.
Accanto a questi grandi strumenti, il percorso di visita comprende oggetti di minor dimensioni, legati a situazioni più intime e familiari, come le cassette musicali, i libri fotografici con movimenti musicali, gli automi musicali e i grammofoni a manovella.
La mostra consente di ripercorrere la storia di questa particolare tipologia di oggetti arrivando fino al terzo decennio del 1900. Con la "radiola 1928", una delle primissime radio, documentata in mostra, inizia l’epoca delle "macchine -parlanti" che in un breve volgere di anni soppiantano gli strumenti musicali meccanici ed aprono una nuova generazione di apparecchi di riproduzione sonora che arriva fino ai nostri giorni.
Il percorso si snoda, negli appartamenti nobiliari della Rocca, attraverso sale tematiche (piani a cilindro, grammofoni, automi e carillon, …) caratterizzate da ambientazioni sonore omogenee.
L’organizzazione generarle della mostra è stata curata, per la Fondazione Dozza Città d'Arte, da Patrizia Grandi, l’allestimento multimediale è stato ideato e realizzato da Articolture, giovane società di progettazione e sviluppo di iniziative culturali, ed è stata realizzata in collaborazione con l’Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

La mostra è visitabile fino al 8 dicembre 2010 tutti i giorni escluso i lunedì feriali

Orari:
dal 27.03.2010 al 30.10.2010: 10,00 – 12,30 e 15,00 – 18,30
Domenica e festivi: 10,00 – 13,00 e 15,00 – 19,30
dal 31.10.2010 al 08.12.2010 : 10,00 – 12,30 e 14,30 – 17,00
Domenica e festivi: 10,00 – 13,00 e 14,30 – 18,00

Info: 0542-678240; rocca@comune.dozza.bo.it; www.fondazionedozza.it

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