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Lewis Carroll

Il Museo parla. A chi?

Riflessioni sulla comunicazione museale

Il museo parla. A chi? È un ottima domanda cui cercheranno risposta esperti italiani ed europei in una giornata di studi in programma a Roma il 16 ottobre nell'auditorium del Museo dell'Ara Pacis dalle ore 9.30 alle 17.00

 Il titolo è già il programma anzi la soluzione o una delle possibili soluzioni del problema. Se il museo parla, deve avere una voce... e forse anche un amplificatore o almeno un telefono.

 

Di certo non potrà certo sperare di essere compreso con quelle targhette striminzite che sono spesso l'unico strumento con cui spesso si esprime. E che danno l'impressione di un biglietto che un prigioniero consegna al visitatore di un carcere, di nascosto, nella speranza che qualcuno comprenda la sua storia, magari collegandosi a internet.

 

E allora perché non farlo direttamente dal museo. E questo che stanno pernsando di fare nei grandi Musei e gallerie come la Tate di Londra....

Sistemi integrati di contenuti digitali fruibili tramite Ipod e altri cellulri di nuova generazione

Se nessuno lo ascolta forse necessita di altoparlanti o meglio di audioguide coinvolgenti. Sistemi agili e integrati con i pod e cellulari di ultima generazione.

Insomma anche il museo come tutti noi si amplifica con la rete e il digitale.

All'incontro di Roma interverranno "Emma Nardi - esperta di Pedagogia sperimentale dell'Università degli Studi Roma Tre - ch presenterà l'incontro e i suoi vari temi d'indagine. Benedetto Vertecchi - dell'Università degli Studi Roma Tre - si occuperà delle vie da perseguire per migliorare la comprensione dei messaggi per il pubblico dei musei. Mentre le risposte del pubblico saranno esaminate da Viviana Giovannozzi Sermanni - responsabile customer care e qualità di Zètema Progetto Cultura - attraverso commenti e suggerimenti dei visitatori rilevati con interviste, reclami o suggerimenti raccolti nei musei. Il che significa che le frasi che lasciamo sui libroni all'uscita delle visite non sono tempo perso.

 

Laura Corcione esporrà l'analisi dei libri di commenti - tema della sua tesi di dottorato - dai quali è possibile ricavare dati interessanti sui problemi comunicativi delle strutture museali. L'intervento di Francesco Agrusti si occuperà invece delle prove automatizzate per la comprensione dei testi museali che riveste un ruolo fondamentale nell'estrarre informazioni dai repertori testuali, anche grazie all'avvicendarsi dell'era digitale a quella analogica".

Molto attese le esperienze dei visitatissimi musei d'Europa. E in particolare Catherine Guillou - Direttrice dei Servizi per il Pubblico del Museo del Louvre, che racconterà i nuovi progetti del museo parigino e come questi possano modificare i rapporti tradizionali con il pubblico.

Poi Dolores Vidal-Casellas, dell'Università spagnola di Girona, Jean Davallon e Hana Gottesdiener dell'Universita di Avignone

Il museo parla. Il problema è anche capire come!

 

Auditorium del Museo dell'Ara Pacis

via di Ripetta 190 Roma

INFO E PRENOTAZIONI

Tel 060608 (tutti i giorni ore 9.00 -21.00)

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

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