Laura Pausini testimonial dell'importanza dell'ascoltoEbbene si, anche noi parliamo di Laura Pausini. La famosa cantante pop italiana si è offerta come testimonial del progetto Hear the world promosso dal gruppo Phonak di Zurigo, da mezzo secolo specializzata nella produzione, progettazione e distribuzione di apparecchi acustici ad alta tecnologia e sistemi di comunicazione senza fili.
 La diminuzione della capacità uditiva colpisce nel mondo più di 500 milioni di persone, un dato che ogni anni cresce in maniera allarmante. "Ascoltare è imparare" ha detto la cantante romagnola la cui testimonianza si aggiunge al ricco portfolio di personaggi eccellenti da Mick Jagger a Amy Winehouse, Annie Lennox, Rod Stewart, Micheal Bublé. Non è dato sapere però se oltre a manifestazioni di intenti e belle foto sul tema " aprite le orecchie, gli artisti su citanti si impegnano anche ad abbassare i volumi dei loro concerti o a sconsigliare i loro fan di ascoltarli in cuffietta. Abbassare il volume dei concerti, lungi dall'essere un attacco reazionario, rappresenterebbe infatti la sottrazione al linguaggio del mercato che da tempo si è impossessato dei microfoni delle rock star per dare l'assalto al silenzio.
La musica resta comunque la migliore ambasciatrice di un programma mirato alla "cura" dell'udito, il progetto coinvolge infatti anche i Wiener Philharmoniker e Placido Domingo che ha detto "La musica è niente senza l'ascolto". lapalissiano? non così tanto.
Hear the World è un progetto che punta ad educare il pubblico sull'importanza dell'ascolto e soprattutto sulle ripercussioni emotive sulla vita di ciascuno, di un calo dell'udito. La Fondazione No-profit fornisce assistenza economica, tecnologica e informativa a progetti connessi alle problematiche uditive. Il maggiore sforzo di Hear the world si concentra nel "Sostegno" agli ipoacusici e alle loro famiglie.
"Nonostante tutti gli inconvenienti di non essere in grado di sentire bene, la media persona con ipoacusia aspetta dieci anni prima di intraprendere le azioni. - Dicono alla Phonak - Ciò non solo riduce qualità della vita, espone al rischio che il cervello perda la sua capacità di riconoscere i suoni quotidiani, con conseguente insorgere di difficoltà psicologiche associate con l'isolamento". Hear the world offre dunque un sostegno mirato non solo con le persone che vivono questa esistenza privativa dell'ascolto ma anche per le persone che sono vicine, incoraggiando il dialogo e l'integrazione. Inoltre sul sito è disponibile, anche in Italiano un semplice, discreto e gratuito test per verificare le condizioni del proprio sistema uditivio
E dire che una nota casa di tecnologie per l'udito italiana ad una richiesta di contributo per una iniziativa sull'ascolto aveva risposto "Ma noi ci campiamo con i sordi!"...
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