Prosegue il tour della nuova rivelazione di Yamaha
Sta facendo il suo ingresso in società Tenori-On, (che in giapponese vuol dire pressapoco che in giapponese significa “qualcosa tra le mani”) il
prodotto Yamaha che, secondo i suoi produttori, diventerà “lo strumento del
ventunesimo secolo”.
Dopo Tokio, New York e Londra, la prossima tappadelle presentazioni ufficiali è Berlino l' 8
aprile 2008 per Berghain, Am Wriezener Bahnhof
Tenori-On nasce da una collaborazione tra l'icona degli artisti digitali Toshio
Iwai conYamaha e dall'esigenza di
costruire uno strumento elettronico che mantenesse una relazione di forma con
l'esecutore, così com'è per gli strumenti tradizionali.
Si presenta come un quadretto di alluminio con una griglia di
16 x 16 pulsanti LED che consentono di creare musica tramite un interfaccia
visiva.
Manco a dirlo più intuito che
solfeggio, più interazione videomanuale che progettazione compositiva. Insomma
un gadget per molti che lo useranno con sollazzo, un nuovo strumento per chi
cerca nuovi giocattoli con cui esplorare la propria creatività
musicale.
Intaragendo con i LED si creano infatti suoni, sequenze di
suoni, loop ed infine interi componimenti. Fornisce sei diversi modi di
esecuzionee combinazioni suono/luci per un'ampia
versatilità di esecuzione che possono essere combinati e utilizzati
contemporaneamente.
Ognuno dei set di sedici livelli è definito “blocco”. Tenori-On può conservarne in memoria fino a sedici, così da consentire di
modificare una traccia più e più volte senza perdere mai l’originale.
Tenori-on è uno strumento quasi tascabile e funziona
a batterie. E’ inoltre possibile inoltre sostituire i suoni di Tenori-on grazie ad una card dedicata.
Il manuale e una guida rapida si scaricano on-line
Sul sito di YamahaEurope il prezzo è di£ 599 (al momento è venduto solo in Gran
Bretagna). Se vi sembra troppo,
nell'attesa che il prezzo cali, potrete comprare la maglietta con il logo di tenori-on
stampato, è già considerata un must e costa solo 20£
Non lo abbiamo testato ma i redattori del blog Audionewsroom citano le
osservazioni di un user tedesco, Kurt "pyrolator" che ha trovato
problemi nella stabilità del Midi Clock e limiti nella struttura di 16 midi
notes su ciascun layer. Ma il prode Kurt propone (il link sul blog) come helper una patch realizzata con Max/msp.
Alla presentazione dell’8 aprile sarà presente Toshio Iwai