SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Non mi sognerei mai di mettre dei doppi vetri alle finestre, perché amo tutti i suoni.

John Cage

Potenza Soundscapes: Finestre Spaziotemporali di Albert Mayr

Albert Mayr parla di Finestre SpazioTemporali

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Dal 20 al 25 luglio nell'ambito di Potenza SoundScapeS, sarà esposta la mostra di Albert Mayr, "Finestre spaziotemporali"

 

E se una mostra non esponesse se stessa ma la realtà sensibile? e se invece di stringersi intorno ad oggetti si aprisse alle sensazioni?

"Finestre Spazio-Temporali" di Albert Mayr è una mostra sensoriale che non gioca con le percezioni altrui ma le aiuta mettersi in gioco stimolando la capacità di leggere visioni/suoni/odori/percezioni tattili in maniera musicale.

"Finestre Spazioteporali era stata concepita per un castello del sudtirolo, uno spazio con ampie finestre che si aprivano su uno scenario magnifico. Da qui l'invito al visitatore a guardare fuori attraverso degli strumenti di comprensione osservazione che comparano la realtà ad una grande partitura".

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Lei trova che la percezione della realtà necessiti di istruzioni d'uso?

Trovo che la sensorialità abbia bisogno di modalità di percezione. Viviamo vite frettolose scanditi su orologi meccanicistici. Anche i media ci inducono a sensazioni predeterminate.

Come i filtri sulle fotografie dei tramonti?

Si. Se si tolgono i filtri siamo in grado di vedere lo spessore degli avvenimenti, che sono sempre più complessi e affascinanti perché basati su percezioni che sfumano e cambiano in relazione alla nostra attenzione e non alla percezione di altri.

 

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La mostra consiste nella disposizione di frasi che come i "cartelli" di brechtiana memoria sembrano stimolare un approccio critico.

In un certo senso questi "Cartelli", come li hai chiamati mirano a proporre una posizione attiva nelle persone che guardano sono strumenti atti a sviluppare un ascolto multisensoriale. L'attenzione è normalmente diretta a ciò che è spaziale e statico. L'importane contributo di R. Murray Schafer è stata quella di spalancare le porte della percezione uditiva. L'orecchio è portato a cogliere gli eventi nel tempo e nello spazio cogliere il divenire. Quella che suggerisco è una metodologia per approcciare la realtà sensoriale come una partitura.

In che modo?

I cartelli evidenziano chiavi di lettura che possono essere interpretati e commentati dai fruitori. Sono suggerimenti che inducono a riflettere. Cosa comincia? cosa finisce, cosa si ripete? cosa avviene contemporaneamente? E' come un gioco enigmistico che crea connessioni al solo scopo di aumentare il divertimento e le capacità di mettere in relazione cose diverse e al fine di aprire finestre spaziotemporali nella nostra percezione quotidiana.

 

 

"Finestre Spaziotemporali" di Albert Mayr sarà

allestita presso la sala del Campanile di Palazzo  Loffredo di Potenza

dal 20 al 25 luglio 2009

nell'ambito di Potenza SoundScapeS

inaugurazione

20 luglio 2009

h 19.00

presenta Silvia Bordini

 

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