SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
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Friedrich Nietzsche, da Frammento Postumo

Il rumore e la città

considerazioni sul convegno la città nel rumore il rumore nella città

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Si è concluso con Pereppeppeeee bambini in piazza, condotto da Antonella Tandi, il convegno "Il rumore nella città, la città nel rumore" promosso dal quartiere San Vitale di Bologna.
Un modo simpatico per ricostruire un pezzetto di paesaggio sonoro della città, offrendo ai bambini la possibilità di vivere piazza Verdi con i loro giochi, le loro voci, le loro interazioni.

Il convegno della durata di due giorni (8 e 9 marzo) ha registrato una partecipazione attiva del pubblico formato soprattutto da operatori del settore e  residenti del quartiere assai sensibili al tema.

"Il convegno - ha detto la presidente del quartiere Milena Naldi - vuole far riflettere quanto il suono e il rumore possono incidere nelle nostre vite e condizionare la civile convivenza".
Non si tratta di un pour parler sui temi del paesaggio sonoro ma di toccare un argomento scottante. San Vitale a Bologna, infatti, è il quartiere che ospita la zona universitaria con il suo carico di studenti, sale studio ma anche pub, bar e osterie che grazie a liberalizzazioni degli orari possono tenere aperto fino a tarda notte con una licenza implicita di far fracasso con poca pace degli abitanti che vedono negato il diritto al riposo notturno.

 

Come ha ricordato Ilaria Mancino durante il suo intervento, "Il 23 giugno del 1643, su richiesta dei professori e studenti dell’Università fu avanzata al Comune una perentoria protesta affinchè fosse fatto divieto al  transito per i carri attorno all'Archiginnasio per consentire agli studenti di studiare nel dovuto silenzio. L'istanza fu accolta". Oggi è la città che chiede agli studenti di fare silenzio e invita gli amministratori a fare della zona universitaria un vero Campus con precise regole sul riposo notturno. E tuttavia il problema sta nella necessità di definire una città che cambia ma che ha bisogno di definire con concretezza regole di civilità, di convivenza e di tutela della salute. 

 

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Salute e sonorità urbane è il tema guida del primo giorno di convegno.

Ilaria Mancino con un intervento dal titolo "L'essere / il suono / la città" ha stato messo in evidenza, con diversi esempi, il profondo nesso tra benessere e ascolto e tra qualità della vita e paesaggio sonoro di Alta Qualità. Gli effetti del suono sulla salute umana sono stati ulterirmente sottolineati dal professor Francesco Saverio Violante, docente di medicina del lavoro dell'Università di Bologna, il quale ha marcato, dati alla mano, la ricca casistica di malattie attribuibili ad una sovraesposizione al rumore. Tra questi anzitutto quelle legate alle patologie di stress che vanno dai disturbi nervosi alle patologie cardiovascolari. Fausto Francia, direttore del dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl di Bologna, ha invece fatto chiarezza sulle indicazioni internazionali a tutela della salute con particolare riferimento ai disturbi del sonno. Con buona pace dei numerosi residenti del quartiere.


Le orecchie non hanno palpebre e quindi non possono proteggersi. Per quanto apparentemente riusciamo a mettere in secondo piano i suoni che non ci interessano, l'amigdala reagisce ai segnali acustici particolarmente significativi come rumori forti e/o a bassa frequenza, con l'attivazione di diversi nuclei dell’ipotalamo e di altre aree del cervello generando una iperstimolazione del sistema nervoso simpatico e, quindi, un aumento del battito cardiaco, della pressione arteriosa, con una forte aumento di ansia e disturbi della concentrazione e del sonno.

 

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Vivere in città deve necessariamente implicare un vivere sotto un macigno di decibel insostenibili? La vita urbana e i suoi decibel è stato il tema degli interventi del secondo giorno. L'architetto Pietro Maria Alemagna, citando Marc Augè, ha illustrato come il rumore ci porta a perdere la percezione dei luogo in cui viviamo trasformando anche una città storica in un "non luogo" dei sensi perchè nel rumore  tutti i valori di riferimento si perdono. "Difatto - dice Alemagna - è necessario ripensare la città e ridefinirne l'uso, attribuire spazi e funzioni in ragione di un benessere e nel rispetto di quelli che oggi sappiamo essere condizioni essenziali di vita".
Proprio in questi giorni la città di Bologna è scossa dall'effettivo pericolo del crollo delle due torri, simbolo della città. Un pericolo dovito dalla sollecitazione meccanica delle vibrazoni delle auto e autobus che transitano sotto questi monumenti medioevali. Eppure ancora non sono stati presi provvedimenti per il blocco del traffico. Un pericolo questo di cui ci avverte anche l'installazione interattiva Sound Vitale (esposta c/o la vetrina della Caffetteria Gelatauro in via San Vitale 98/b e c/o Ratatà via san Vitale 66) a cura di Fabio Iaci e Ilaria Mancino, che mostra le foto della via (credita Kirby Kaufman) interagire con il suono urbano e scomporsi, proprio come sta accadendo alle due torri, come accade, non solo metaforicamente, alle persone. Ilaria Mancino ha infatto mostrato una registrazione video di un esperimento di cimatica in cui appare chiaro come il suono possa intervenire anche sulla materia.

Tuttavia, sebbene il traffico sia una delle problematiche acustiche più pericolose nella città che in media subisce una pressione di 60 o 70 decibel durante il giorno, è il rumore antropico quello che da più fastidio. Maurizio Gherardi tecnico acustico dell'Arpa, ha infatti testimoniato che le richieste di intervento sono per lo più per problemi di schiamazzi o di problematiche legate alle emissioni acustiche dei locali notturni.

L'altra installazione di Sounday, sempre a cura di Fabio Iaci e Ilaria Mancino realizzata in collaborazione con RaccattaRaee (in visione presso Alcenero via Petroni, 9) si chiama DE DE decifra i decibel ed è fatta per rendere consapevoli i passanti del rumore che c'è per la via.

Cosa esattamente si intende per decibel lo ha spiegato con molta chiarezza, in un intervento brillante e divertente il professore emerito dell'università di Bologna Alessandro Cocchi, che ha illustrato le diverse scale di percezione del rumore quali sono i suoni che ci danno più fastidio e quali quelli che ci fanno più male. Anche questa come tutti gli interventi del convegni saranno pubblicati presto in video su Youtube e sarà possibile avere il dettaglio delle esperienze.

All'incontro erano presenti anche Giovanni Fini, dipartimento Riqualificazione Urbana dettore Ambiente ed Energia del Comune di Bologna. e l'assessore all'ambiente Patrizia Gabellini che sono intervenuti segnalando lo status quo degli interventi che il comune sta mettendo in atto a difesa del cittadino.

Piccolo reportage fotografico su Facebook

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