SOUNDAY TIMES


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Manifesto Blanco

Musicofilia - racconti sulla musica e sul cervello

il nuovo libro di Oliver Sacks

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Il mistero della musica, del suo potere sugli esseri umani è materia affascinante e complessa che interessa sotto diversi punti di vista umanisti e scienziati. L'ultimo libro di Oliver Sacks pubblicato in Italia, Musicofilia / Racconti sulla musica e il cervello (Adelphi 2008 trad it Isabella Blum Milano pp. 440 € 23,00) offre un ulteriore contributo all' indagine. Chi ha letto le precedenti pubblicazione del neurologo inglese (L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Risvegli, Vedere voci), conosce lo stile di questo studioso che ci ha insegnato ad entrare in contatto con i più reconditi meccanismi neuronali rivelando come essi determinino la qualità della nostra vita e dei nostri pensieri. Gli altri, quelli che ancora non lo hanno fatto, approfittino di questa pubblicazione per conoscere l'autore e per sorprendersi scoprendo come le connessioni dell'istinto musicale, della sua importanza per la sopravvivenza della specie e dell'attivazione simultanea delle funzioni celebrali.

Sacks procede, da par suo con un misto di curiosità da entomologo e pietà spirituale, attraverso una serie di descrizioni di casi clinici che ha studiato o in cui si è imbattuto. Che la musica sia rapimento ed estasi, tormento e guarigione è cosa talmente scontata da essere leggendaria. Ma Sacks indaga il modo in cui le allucinazioni musicali, la sinestesia e la neurogamia. Il libro si apre con una sezione dedicata ai Tormentati della musica. non si parla, naturalmente dell'immagine stereotipata del genio alla Beethoven ma di forme ossessive più o meno gravi e più o meno manifeste che si impossessano degli esseri umani attraverso forme sonore. Chi non ha fatto l'esperienza del motivetto che ronza nel cervello e che è possibile scacciare? Chi non è stato posseduto da melodie nuove che ha avuto esigenza di trascrivere registrare, per le quali ha avuto desiderio di imparare a scrivere la musica? Tra corto circuiti neurologici e riattivazioni di corteccia celebrale, Sacks indaga il mistero per cui persone con una intelligenza generale bassa possano essere invece dotati, dotatissimi nella musica. (si pensi alla leggenda urbana sulle capacità intellettive dei tenori ;-). Sono, esseri toccati dagli dei i musicisti e i musicofili ovvero coloro le cui strutture celebrali non sono inibite da meccanismi "protettivi" del cervello. Tra evoluzionismo e neurologia si cerca di scoprire la funzione antropologica della musica, che primariamente è un richiamo sessuale, ma anche il ruolo che ha oggi per gli individui assordati da un surplus di suoni e di messaggi sonori.

 

Sacks indaga sulle potenzialità della musica nella cura di alcune disfunzioni neurali come la sindrome di Turette; sulle connessioni tra melodia a ritmo, su come alcuni cervelli, e quindi esseri umani possano essere sensibili ad uno ma non all'altro. Egli mostra, insomma, come la Musica, i suoni, queste misteriose. potenti vibrazioni siano in grado di modificare la nostra percezione, il nostro benessere e in definitiva tutto il nostro essere.

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