SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Il rumore è un concetto old fashion, residuo di una modernità in cui velocità e rumore erano tutt'uno.  

Michael Bull

L'esperienza sonora

il suono nel branding del marketing esperienziale

img

di Enrico Nonino e Stefano de Pauli
Edizioni Goliardiche
Udine 2007

Tanto per dare quello sfondo mitologico che mi piace tanto, vorrei introdurre l’argomento di questo libro parlando di Orfeo e della sua leggendaria capacità di ammansire le bestie. Orfeo possedeva la lira (non la vecchia moneta, che forse ci farà gioco nella metafora, ma uno strumento a corda che Hermes, messaggero degli dei e dio dei ladri, costruì suggestionato dal suono di un guscio vuoto di tartaruga). Gli fu donata da Apollo cui era stata, a sua volta, donata da Hermes per concludere un affare di appropriazione indebita.

 

Un po’ perché questo strumento era creazione divina, un po’ perché Orfeo era il più grande musicista dei suoi tempi. Orfeo cantando sulla sua lira, riusciva ad ammansire le bestie e placare gli animi degli uomini. I greci come molti sanno, credevano nel potere della musica di educare e modellare le emozioni umane. Ora immaginate che qualcuno stia cercando di carpire i segreti del poeta greco per ammansire i consumatori ed ecco concretizzarsi l’ultima specializzazione in termini di persuasione occulta: il marketing esperienziale declinato verso la musica.

 


L‘esperienza sonora – il suono nel branding del marketing esperienziale, di Enrico Nonino e Stefano De Pauli per Edizioni Goliardiche (2007) esplora i significati del suono per definirne nuovi contesti di applicabilità all'interno della comunicazione d'impresa.


Il saggio si inserisce in quella nuova corrente di studi che ha come obiettivo l’osservazione delle nostre reazioni emotive e, come risultato, la dimostrazione inequivocabilmente di come un uomo non è altro che la suggestione dei suoi sensi. Sulla base del modello esperienziale proposto da Bern H. Schmitt, gli autori puntano alla realizzazione di un una griglia della percezione uditiva attraverso la quale potenziare l’identità di marca.


Se gli ultimi vent’anni sono stati spesi nel potenziamento dell’immagine non è da escludere che nei prossimi vedremo anzi, udremo un incremento dell’elemento sonoro, non solo a livello di jingle ma di una ricerca di una impronta sonora tout court che va dal logo, al tormentone pubblicitario, alla music in store. Il volume di Nonino – De Pauli è interessate nell’approccio ma non è sempre limpido e chiaro soprattutto quando nella prima parte quando si addentra nelle premesse di carattere musicale. Dopo colore e grafica, ritmo, tonalità, armonici, saranno gli elementi sui quali i maghi del marketing dovranno lavorare per operare per continuare a sedurre nuovi consumatori.

Ammesso, naturalmente, che imparino ad usarli.

Articoli correlati: