SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Chi in un'arte è diventato maestro, può senza danno scordarsi le regole.

Arturo Graf

Il secolo del rumore - il paesaggio sonoro del Novecento

di Stefano Pivato

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Archeologia dei suoni, puzzle paziente ed accurato, questo è il libro di Stefano Pivato Il secolo del rumore- il paesaggio sonoro del novecento. Una ricostruzione suggestiva e affascinante che racconta il passaggio epocale dal silenzio delle ambientazioni ottocentesche al rutilante frastuono dello scenario sonoro novecentesco.

La conoscenza storica e letteraria di Stefano Pivato, docente di storia contemporanea all'università di Urbino, consente una ricostruzione dettagliata degli interni e degli esterni, degli scenari familiari, degli ambienti lavorativi, dei luoghi di ritrovo delle campagne e delle città. Pivato ricompone  scene di romanzi, stanze di poesie, documenti storici, raffigurazioni pittoriche e le rende udibili.

Il sabato del villaggio di Leopardi, apre il primo capitolo e restituisce l'impronta acustica di un borgo di campagna di metà ottocento. E' il secolo del silenzio come lo chiama Pivato, in cui bande, fanfare e perfino la guerra, irrompono sonoramente nella calma placida dello scenario pubblico e privato. Non si tratta solo di un fatto ambientale. Il silenzio nei luoghi pubblici e privati è una dimensione etica raccomandata nei manuali di buone maniere, e che quindi rappresenta l'apice dell'eleganza e del decoro.

 "Se per le classi borghesi il silenzio diviene uno dei tratti caratteristici della distinzione sociale, per l'etica cattolica caratterizza uno stato di grazia spirituale". 

In questo tempo tranquillamente borghese una metropoli come Parigi marca la sua differenza con il resto del mondo proprio a causa del rumor di ferraglia dei suoi tram, delle carrozze, della gente che urla, che si muove velocissima.

Il rumore è la cifra della velocità e del progresso ed è proprio in forza di questo convincimento che il '900 per contrapposizione sceglie l'estetica del rumore, e si abbandona stordito ed estasiato al rumore. 

 

L'indagine sul paesaggio sonoro del ‘900 si articola in cinque capitoli con una introduzione e un indice. Dopo l'excursus nella cultura acustica dell ‘800, "il secolo del silenzio" e la schematizzazione della cultura umoristica del secolo successivo, "il Novecento", Pivato si inoltra nel dettaglio della "Politica metafora del rumore" con una quanto azzeccata contrapposizione tra campane e comizi. "I rumori di guerra" e il loro significato esistenziale sono i protagonisti del penultimo capitolo, mentre il libro si conclude con "il rumore del sorpasso" ovvero il fragososo scoppiettio della cultura del dopoguerra con il mito delle automobili, del consumismo e della televisione.

 

 

Il secolo del rumore è un libro che può offrire molti spunti agli appassionati di paesaggi sonori e prospettive interessanti sulle metodologie di ricerca. Il libro ha una partenza originale

«Un gadget richiestissimo da un gruppo di fan della Ferrari. Si trattava di una ventina di brani che riproducevano i suoni (così venivano definiti) dei più gloriosi modelli della "rossa" di Maranello. Rimasi allibito di fronte al fatto che si potesse ascoltare il rombo di un motore—tentando di indovinarne modello, numero di giri, potenza e anno del debutto—con lo stesso religioso silenzio col quale si ascolta un brano di Mozart».

E’ lo stesso incipit il compimento del secolo del rumore, un orgia estetica e sociale  che travolge conversazioni e sentimenti, ordine e salute pubblica per concludersi in un orgia populista in cui il capo urla di più… come succedeva nella foresta di Tarzan!

 

 

Il secolo del rumore

Il paesaggio sonoro del Novecento

di Stefano Pivato

2011

Il Mulino editore

Pgg 192 € 14,00

 

 

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