SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
L'unica autentica musica è sempre esistita nei rumori della natura. Il suono armonioso del vento negli alberi, il ritmo delle onde marine, il timbro delle gocce di pioggia, dei rami spezzati, dell'urtarsi delle pietre, dei vari gridi di animali costituiscono per me la vera musica.  

Oliver Messiaen

Acoustic Environments in Change (a cura di H. Järviluoma, M. Kytö, B. Truax, H. Uimonen & N. Vikman)

Five Village Soundscapes (a cura di R.M. Schafer)

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Nel 1975 il team del World Soundscape Project (WSP), capeggiato da R.M. Schafer, l'acclamato 'padre' degli studi sul paesaggio sonoro, dopo diverse  indagini  su Vancouver e altre località nordamericane, decise di dedicarsi ad una nuova area di ricerca e precisamente a cinque villaggi europei:  Bissingen in Germania, Lesconil in Francia, Skruv in Svezia, Dollar in Scozia e Cembra (TN) in Italia.

 

Il libro che ne risultò, Five Village Soundscapes e le registrazioni ad esso collegate subito divennero, per i non molti che riuscirono a procurarseli, un classico per quanto riguarda l'esplorazione del paesaggio sonoro di comunità abbastanza piccole, villaggi infatti. Va ricordato che Schafer e il suo gruppo non iniziarono la ricerca con un impianto metodologico già pronto e dettagliato, questo anzi si sviluppava più o meno en route, ma ben presto si cristallizzavano alcuni punti fermi come le periodiche passeggiate sonore, il conteggio dei veicoli, la catalogazione dei suoni dominanti, i test sulle preferenze sonore degli abitanti, i 24 hour recordings e vari altri.

 

Verso la fine degli anni 90 Helmi Järviluoma, allora all'università di Turku, pensò che poteva essere interessante eseguire uno studio comparato negli stessi villaggi a distanza di un quarto di secolo per rilevare i cambiamenti che nel frattempo sarebbero avvenuti. E così nel 2000 Helmi insieme a Heikki Uimonen, Noora Vikman e Meri Kytö rivisitarono i cinque villaggi, aggiungendoci un sesto, nella loro Finlandia, Nauvo. Questa riedizione dei Five Village fu chiamata Acoustic Environments in Change (AEC) e poté avvalersi della collaborazione, in loco o a distanza, di un notevole numero di studiosi europei e nordamericani. (Per la cronaca: per l'edizione del 1975 chi scrive, allora residente a Trento, collaborò con un paio di amici e studenti ai lavori del WSP a Cembra, mentre per l'edizione del 2000 collaborarono anche molti soci della sezione italiana dell'FKL.)

 

Il volume raccoglie sia i risultati di AEC, sia la ripubblicazione, da anni attesa, dei Five Village Soundscapes, ambedue corredate da ricca documentazione sonora. Comunque la parte più consistente è dedicata a testi teorici di taglio prevalentemente etnografico / etnomusicologico (questa la disciplina di provenienza della maggioranza del team finlandese). Dunque in AEC sono forse un po' carenti i dati specificamente acustici, più presenti nei Five Village Soundscapes, dove il gruppo era formato prevalentemente da compositori con solido background elettroacustico. I curatori / autori di AEC riconducono questa differenza al fatto che AEC avesse un focus più decisamente qualitativo (p.224). Questo potrebbe essere un interessante punto per un dibattito che qui naturalmente non possiamo perseguire.

 

Nell'insieme il volume costituisce sicuramente una pietra miliare nel panorama, purtroppo assai frastagliato, dei soundscape studies.

 

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Acoustic Environments in Change

a cura di H. Järviluoma, M. Kytö, B. Truax, H. Uimonen & N. Vikman

Five Village Soundscapes

a cura di R.M. Schafer

 

Tamperen Ammattikorkeakoulu, Tampere 2009

p. 431

 

1. ed. Acoustic Environments in Change

2. ed. (rev.) Five Village Soundscape

 

ISBN 978 952 5264 78 4

 

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