SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Sono le parole più silenziose,quelle che portano la tempesta.Pensieri che incedono con passi di colombaguidano il mondo.

Friedrich Nietzsche, da Frammento Postumo

Lezioni di Felicità

... ovvero canta che ti passa

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E' nei cinema il film di Lezioni di Felicità (Odette Toulemonde) di Eric-Emmanuel Schmitt (Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano ), una commedia divertente, sognate e malinconica di gusto francese, ideale per un pomeriggio in cui avete voglia di piangere un po' e di ridere un po' e sperare un po'.

Odette è una commessa di grande magazzino vedova con due figli, un maschio gay, realizzato parrucchiere del quartiere popolare dove abitano e una ragazza inquieta che si accompagna ad un fidanzato zotico e buzzurro. Vive in una casa popolare con vicini scambisti e maniaci del fitness, una collezione di bambole da fiera e poster giganti raffigurante un tramonto in camera da letto.

C'è di che suicidarsi. E infatti Odette, vorrebbe farlo. La salva dall'insano gesto un libro anzi uno scrittore, il parigino Balthazar Balsan la cui attenzione, la nostra eroina cerca in vano di attrarre. Ma è il destino a mescolare le carte e lo scrittore ricco e famoso che perde improvvisamente tutto trova nell'indirizzo della sua ammiratrice l'ultima spiaggia ove naufragare per riprendere le forze da un matrimonio fallito e una carriera distrutta. Odette gli restituisce la stima di sé e il gusto della vita.

Il commento sonoro è di un solito Nicola Piovani. Ma a livello sonoro è molto simpatico l'inserimento delle più celebri canzoni di Joséphine Baker che sono cantate in playback dalla protagonista. L'escamotage non è originale, fu già usato nel film diretto da Alain Resnais on connait la chanson (in italiano Parole parole) ma è sempre divertente.

Lezioni di felicità non è un musical dove il protagonista esprime con il canto le sue sensazioni. Qui le canzoni sono ali a momenti banali/normali: il bagno, la preparazione della tavola per la cena, rimozione della polvere dall'espositore dei cosmetici (con piumino, naturalmente) che cambiano leggermente il colore della scena e la rendono più lieve, la realtà ha colori più freddi. Il canto scioglie le tensioni e colora la vita a colori vivaci.

Il canto consente di riappropriarsi dell'anima, nel caso di Odette un'anima di "negra", libera e generosa (approfondire la vita di Joséphine Baker per cogliere i sottintesi). Riflettiamo: quand'è stata l'ultima volta che abbiamo sentito una voce umana cantare per le strade, nelle case senza un motivo? La voce si esprime nei luoghi deputati concerti, karaoke, forse nell'intimità insonorizzata dell'auto. Nessuno canta mentre lavora, i lavori manuali hanno le voci delle macchine e quelli intellettuali... bhè è molto difficile scrivere e cantare.

Eppure la lezione di felicità, che io condivido appieno, è proprio questa!

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