Lezioni di Felicità... ovvero canta che ti passa
E' nei cinema il film di Lezioni
di Felicità (Odette Toulemonde) di
Eric-Emmanuel Schmitt (Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano ),
una commedia divertente, sognate e malinconica di gusto francese,
ideale per un pomeriggio in cui avete voglia di piangere un po' e di ridere un
po' e sperare un po'.
Odette è una commessa di grande magazzino vedova con due
figli, un maschio gay, realizzato parrucchiere del quartiere popolare dove
abitano e una ragazza inquieta che si accompagna ad un fidanzato zotico e
buzzurro. Vive in una casa popolare con vicini scambisti e maniaci del fitness,
una collezione di bambole da fiera e poster giganti raffigurante un tramonto in camera da letto.
C'è di che suicidarsi. E infatti Odette, vorrebbe farlo. La salva dall'insano
gesto un libro anzi uno scrittore, il parigino Balthazar Balsan la cui
attenzione, la nostra eroina cerca in vano di attrarre. Ma è il destino a
mescolare le carte e lo scrittore ricco e famoso che perde improvvisamente
tutto trova nell'indirizzo della sua ammiratrice l'ultima spiaggia ove
naufragare per riprendere le forze da un matrimonio fallito e una carriera
distrutta. Odette gli restituisce la stima di sé e il gusto della vita.
Il
commento sonoro è di un solito Nicola Piovani. Ma a livello sonoro è molto simpatico
l'inserimento delle più celebri canzoni di Joséphine Baker che sono cantate in playback dalla protagonista. L'escamotage
non è originale, fu già usato nel film diretto da Alain Resnais on connait la chanson (in italiano Parole
parole) ma è sempre divertente.
Lezioni di felicità non è un musical dove il
protagonista esprime con il canto le sue sensazioni. Qui le canzoni sono ali a
momenti banali/normali: il bagno, la preparazione della tavola per la cena,
rimozione della polvere dall'espositore dei cosmetici (con piumino,
naturalmente) che cambiano leggermente il colore della scena e la rendono più
lieve, la realtà ha colori più freddi. Il canto scioglie le tensioni e colora
la vita a colori vivaci.
Il canto consente di riappropriarsi dell'anima, nel
caso di Odette un'anima di "negra", libera e generosa (approfondire la vita di Joséphine Baker per cogliere i
sottintesi). Riflettiamo: quand'è stata l'ultima volta che abbiamo sentito una
voce umana cantare per le strade, nelle case senza un motivo? La voce si
esprime nei luoghi deputati concerti, karaoke, forse nell'intimità
insonorizzata dell'auto. Nessuno canta mentre lavora, i lavori manuali hanno le
voci delle macchine e quelli intellettuali... bhè è molto difficile scrivere e cantare.
Eppure la lezione di
felicità, che io condivido appieno, è proprio questa!
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