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La voce di Poirot

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Come si fa a decidere la voce di un personaggio letterario? Il lavoro che David Suchet ha svolto sulla vocalità del suo splendido Poirot è di precisione uguale a quella fatta per trucco costumi e postura della fortunatissima serie televisiva prodotta da London Weekand (trasmessa in Italia da Rete 4, Fox crime, Next HD, ed Hallmark e distribuita in DVD da Malavasi Editore).


Piedi dolci, testa ad uovo, epa prominente, amore per la simmetria, cura dei dettagli, pignolo e vanaglorioso fino all'irritazione, con un marcatissimo accento straniero: ecco il personaggio più famoso di Agatha Christie. Un personaggio così ben delineato da assumere una personalità sua, indipendente al punto di farsi detestare dalla sua stessa autrice che finì per ucciderlo in uno dei suoi romanzi più spettacolari, "Sipario".

 

La voce di Poirot ha una connotazione speciale. Il suo accento inconfondibile, è una delle caratteristiche precipue del personaggio. David Suchet, in una intervista alla televisione ha dichiarato di aver impiegato tre mesi di ricerca e preparazione per ottenere il giusto dosaggio di un mix di accento francese e belga e lingua inglese. Un attento lavoro di ricostruzione di una voce relizzato con un tale metodo da far felice lo stesso PoirotSuchet ha, anzitutto annotato minuziosamente ogni riferimento alla voce di Poirot contenuto in romanzi e racconti di Agatha Christie. Poi si è allenato con le voci degli speaker belgi e francesi che alla radio parlavano inglese. Ma la voce di Poirot non è solo una questione di accento. Essa caratterizza il personaggio e ne descrive la personalità.

 

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Poirot è un celebrale, un uomo che ha un rapporto speciale con le "piccole cellule grigie" che coccola con tisane e vita regolare, e a cui si affida con fiducia per risolvere gli intricati enigmi che un primo ministro, una duchessa o semplicemente la sorte (la presenza di Poirot, in una vacanza catalizza inevitabilmente un atroce e misterioso delitto) gli sottopongono.


"La mia voce naturale - ha spiegato, infatti Suchet - è di petto ma quella di Poirot è una voce di testa, sottile e penetrante addolcita dalle influenze latine e fiamminghe". Ma anche molto compatta e controllata come si addice ad un personaggio che "disapprova il delitto" e che stana con la determinazione di un mastino il più astuto criminale senza farsi mai minimamente intimidire dal prestigio politico o sociale.


Chissà se in questo lavoro di campionatura, alla ricerca della voce di Poirot, Suchet si sia ispirato anche con l'ascolto di quelle prime drammatizzazioni radiofoniche delle opere della Christie presentate dalla stessa autrice.

Al confronto con altre famose interpretazioni, quella di Suchet ha liberato il personaggio di quegli atteggiamenti superficialmente eccentrici concentrandosi ad evidenziarne la personalità. Suchet racconta di aver preparato una lunga nota di ciò che Poirot ama o non ama fare, numero di zollette di zucchero nel caffè, modi di sbattere le palpebre etc. Anche nella voce la sobrietà è essenziale, nessun francesismo da gagà, nessun et voilà di ridondante instrionismo. Insomma finalmente l'accento francese, pardon belga, non è più una caricatura ma rappresenta una perfetta aderenza al personaggio nelle più intime sfumature (anche dei sospiri).

Al lavoro di Suchet sul postura e voce di Poirot, fa da controcanto la colonna sonora , firmata da Christopher Gunning, il cui tessuto melodico sembra essere un susseguirsi di passi esitanti in una selva di punti interrogativi. Insieme tutto il commento sonoro del film si sviluppa in un misto di suspance e regolarità dove i rumori dei particolati, (piattini, cucchiaini, scalpiccio di passi) servono a ricostruire la più classica atmosfera del giallo inglese alla Christie in cui il delitto è come la polvere sotto il tappeto di una ordinaria casa borghese.

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La voce di David Suchet incarna a tal punto Poirot da diventare protagonista di una serie di videogiochi, prodotti da Awe Productions e ispirati ai racconti della Christie.
"Mi sono prestato a questo progetto per molte ragioni - ha detto Suchet - ma soprattutto perchè, dopo quasi 20 anni (ndr la serie è iniziata nel 1989) Poirot è una parte di me, o forse sono io che sono una parte di lui. Comunque posso orgogliosamente dire che il personaggio si è impossessato di me e non c'è nessun altro che possa farlo".


Il lavoro di doppiaggio del videogioco è stato particolarmente accurato. "La preparazione per questo videogames ha richiesto lo stesso impegno che uso per preparare un episodio televisivo, la stessa concentrazione di quando indosso i panni del personaggio e sono truccato (NDR Suchet chiama i suoi vestiti di Poirot "armadillo padding"). Non posso essere me stesso nello studio e fare la voce di un altro, devo interpretare di nuovo il personaggio e, come testimonierà la gente che ha lavorato con me, anche quando non registriamo  parlo con la voce di Poirot".

Nel gioco, Suchet si è prestato ad interpretare diverse sfumature nella parlata in modo da dare al giocatore la possibilità di scegliere il personaggio con l'accento preferito".
"La voce ha bisogno di una speciale competenza - spiega Suchet - in questo particolare caso sapere come utilizzare il microfono è la cosa più importante".

In Italia la voce di Poirot è stata doppiata da Ambrogio Colombo prima e poi da Eugenio Marinelli, i quali hanno cercato di riprendere le connotazioni caratteristiche del lavoro di Suchet. Ma a questo punto sarà venuta anche a voi la curiosità di ascoltare .. l'originale.

 

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