SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Io non conoscono niente della musica. Per quello che faccio non ne ho bisogno.

Elvis Presley

PdDroidParty

puredata su Android

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Eccoci ancora una volta a parlare di puredata e del suo utilizzo su smartphone e tablet. Questa volta vogliamo segnalarvi il lavoro dello sviluppatore australiano Chris McCormick che da tempo si occupa di software free e open source e della "portabilità" di puredata sulle nuove piattaforme. 

PdDroidParty è un'applicazione che permette di eseguire le vostre patch  su dispositivi Android in modo davvero semplice.

Prima di tutto occorre scaricare ed installare sul proprio dispositivo Android l'applicazione PdDroidParty.apk con tutti i pacchetti di test e di esempi (ci serviranno in seguito per testare le funzionalità e capire velocemente come funziona l'applicazione).

A questo punto bisogna creare o adattare una patch di puredata affinché funzioni sul nostro apparecchio Android; vediamo come.

La patch dovrà chiamarsi droidparty_main.pd e trovarsi in una subdirectory che potrà ospitare eventuali subpatch e sample.

PdDroidParty visualizza solo gli elementi di interfaccia grafica di puredata come slider, caselle numeriche, bang, toggle e commenti e non supporta il collegamento diretto tramite cavo per cui tutti i collegamenti dalla GUI alla patch audio principale dovranno essere fatti tramite gli oggetti send e receive e/o varianti s~/r~.

La grandezza degli oggetti della GUI verrà scalata a seconda della grandezza del display del vostro apparecchio Android, cercate di tenere una proporzione che abbia un rapporto di circa 3:2

A questo punto barterà copiare la cartella contenente la nostra patch droidparty_main.pd all'interno della SD card del nostro dispositivo (in una cartella dedicata a PD possibilmente) e, lanciando l'applicazione, troveremo la nostra patch disponibile nella lista e pronta all'uso.

 

 

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A questo punto abbiamo voluto chiedere direttamente a Chris McCormick le sue considerazioni sulla portabilità di Pure Data

ST: Salve Chris, raccontaci di cosa ti occupi?

CMcC: Sono uno svilupatore di software freelance. I miei clienti sono imprese di piccole e medie dimensioni situate principalmente nell'Australia occidentale dove vivo attualmente. Oltre che a guadagnarmi da vivere in questo modo passo l'altra metà del mio tempo a "smanettare" col software libero.

ST: Da cosa nasce il tuo interesse in puredata?

CMcC: In primo luogo con Pure Data posso avere una visione più approfondita e scientifica del suono e un maggior controllo, quindi, sulla mia produzione musicale.

Il secondo è un motivo estetico. Gli algoritmi di DSP "fatti a mano" danno alla musica che si produce un tocco di unicità digitale. Inoltre credo che il futuro prossimo della musica sia "musica come software" (sebbene percuotere una batteria o suonare una chitarra sia ancora divertente).

ST: Cosa è libpd?

CMcC: Da tempo si parlava della possibilità di utilizzare PD come DSP per altre applicazioni quando finalmente Peter Brinkmann ha preso l'iniziativa e ha fatto di PD una libreria standalone che potesse essere incorporata in altri programmi. Tutto questo grazie a tanti volontari e anche a RjDj. Brinkmann ha scritto inoltre numerosi programmi di portabilità di differenti linguaggi di programmazione per dispositivi mobili. libpd è sicuramente uno dei miei codici sorgente preferiti.

ST: Quali sviluppi immagini per puredata e i nuovi dispositivi mobili?

CMcC: Il mio sogno è modesto e per certi versi si sta già realizzando. E' quello di avere nel mercato dei dispositivi mobili un sempre maggior numero di applicazioni basate su PD e alla fine vorrei che si assottigliasse la differenza tra il software con il quale si compone e quello con il quale si ascolta passivamente.

La mia amica Andie Nordgren ha scritto alcune cose interessanti sul futuro dei "prodotti esperienziali" - una partecipazione più attiva e una smussatura dei concetti di consumo e creazione nella stessa persona; sono assolutamente daccordo con quest'idea e penso che sia questa la direzione che la nostra cultura sta prendendo.

Vorrei che fosse molto più facile per la gente poter far girare e ridistribuire le loro patch di PD senza troppi problemi su i loro dispositivi mobili e PdDroidParty è il mio piccolo passo in questa direzione.

Se noi tutti condividessimo ne avremmo tutti un beneficio, quindi usate e comprate cose che rendono la condivisione facile e divertente.


 

Ringraziamo Chris per averci concesso il suo tempo e ricordiamo che PdDroidParty è sempre migliorato e aggiornato. Vi consigliamo quindi di visitare spesso il sito.

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