SOUNDAY TIMES


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Galileo Galilei

Le idee di Brian Eno per iPhone

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Sono venuto in possesso di un i-phone abbastanza di recente e mi sono velocemente reso conto delle potenzialità dello strumento. La cosa che veramente lo distingue un po' dagli altri è il fatto di avere migliaia di applicazioni dedicate agli usi più disparati compreso quello della creazione musicale. In questo contesto esistono veramente centinaia di proposte, alcune interessanti altre meno. In questo periodo ne ho provate diverse e ovviamente data la peculiarità dello strumento e le sue dimensioni, l'interfaccia è spesso il limite maggiore; anche se è compensato, solo per alcune applicazioni, dal fatto di poter interagire con l'oggetto anche muovendolo o variandone la posizione nello spazio.

Sulle applicazioni musicali per i-phone si è parlato già su queste pagine, mi vorrei soffermare un po' su quelle che io considero più interessanti sia dal punto di vista della composizione musicale sia per la qualità della timbrica. 1 BLOOM, 2 TROPE, 3 AIR.

Queste applicazioni audio sono molto belle ed intriganti. La loro maggiore peculiarità sta nel fatto di essere anche grafiche e di aver utilizzato delle interfacce visive che consentono di trasformare i segni in suoni. Anche la qualità sonora è discreta e non fa rimpiangere strumenti molto più costosi ed ingombranti. Ovviamente i limiti esecutivi sono appunto ovvi e spesso dettati dalle dimensioni del touch-screen. Peccato che l'interattività sia limitata allo schermo magari i con l'I-pad sarà diverso. Sarebbe stato molto interessante avere anche la possibilità di interagire muovendo l'apparecchio nello spazio come per altre applicazioni ma forse in futuro questa funzione sarà implementata. Ovviamente si sente molto l'influenza del sound e della concezione musicale di Brian Eno e della sua 'ambient music' di cui io sono un estimatore ormai da lunghi anni. I suoni sono di solito puliti, cristallini, spazializzati e molto riverberanti. Per la loro evocatività le ho utilizzate per alcune performance di accompagnamento per letture poetiche e come base per colonne sonore di video, sonorizzazioni di mostre ed esposizioni abbinandole con altri suoni ed altre applicazioni.

1. BLOOM

di Brian Eno e Peter Chivers - Generative Music © Opal Music limited.

 

Bloom consente di utilizzare il monitor touch dell'i-phone come una tavoletta da composizione in cui ad ogni tocco corrisponde la generazione di una nota. Tale tocco oltre a provocare un suono sintetico di tipo pianistico-percussivo molto affascinante e dalla risonanza prolungata provoca anche la creazione di un cerchio colorato che piano piano si schiarisce e di dissolve con la musica stessa sparendo poi del tutto. E' in realtà in grado anche di ripetere e loopare automaticamente tale suono a tempo a seconda delle impostazioni del parametro ritardo (se non è stato impostato casualmente). Anche il ciclo di loop molto lentamente si può dissolvere fino a sparire del tutto. C'è da dire inoltre che esiste un lieve cluster costante risonante e riverberato di sottofondo che sembra non sia controllabile.

La frequenza del suono varia a seconda della posizione del tocco (in basso le basse frequenze e in alto le alte) mentre la posizione destra-sinistra ne influenza la disposizione stereofonica spaziale.

Le modalità fondamentali sono: classica, stile libero e infinita. Le differenze audio non sembrano molto apprezzabili se non il fatto che la modalità classica è quella originale della prima applicazione e l'infinita sembra non dissolvere mai il loop generato. Esistono però delle differenze nei menù che vengono proposti. Per la modalità infinita non esiste infatti la possibilità di controllare le impostazioni come la casualità del suono il ritardo, i mood etc. Mentre per la modalità stile libero tutto è controllabile e per la modalità classica solo in parte.

Esiste la possibilità di avere o la funzione di ascolto completamente autogenerativa in cui lo strumento suona da se a seconda delle impostazioni avute oppure la possibilità di suonarlo integralmente da zero. L'applicazione consente anche l'interazione anche nella funzione di ascolto.

I 'mood' sono riconducibili alle tonalità. E possibile cambiarli anche in corso di esecuzione creando delle modulazioni affascinanti. Cambiando i mood cambia anche il colore dello sfondo e le varie combinazioni di colori create dai cerchi.

Esiste la possibilità di cancellare (fade-out) quello che si sta suonando al momento semplicemente agitando l'i-phone, ciò però non provoca l'annullamento del sottofondo che rimane costante. C'è poi la possibilità di impostare un timer di sospensione del suono automatico fino a 30 minuti.

 

 

2. TROPE di Brian Eno e Peter Chivers - Generative Music © Opal Music limited.

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Trope è molto simile a Bloom con la differenza che il tocco non è percussivo-pianistico ma sintetico e prolungato. Si può quindi strisciare il dito sul monitor per creare questo tipo di suoni. Allo scorrere del dito viene visualizzata una linea con un disegno particolare più o meno evolutivo sia per forma che per colore. A dire il vero esistono entrambi i tipi di suoni ma quelli controllabili sono solo i prolungati, quelli percussivi vengono inseriti dal sistema stesso secondo uno schema se sembra essere stocastico. Anche questa applicazione genera dei loop automatici di cui purtroppo però si può controllare molto poco. Il limite maggiore di Trope è infatti la scarsa controllabilità interattiva rispetto a Bloom. C'è da dire però che a lungo andare lasciandolo interagire le sonorità sono più complesse risultano essere più gradevoli, più dolci e morbide rispetto a bloom.

Anche in questo caso esistono due modalità, quella automatica e quella manuale. In quella automatica le linee di generazione vengono create dal sistema. Esistono 5 tipi di linee: il cerchio, il triangolo, li quadrato la croce e l'asterisco. Non sembrano avere grande influenza sul suono ma solo sulla linea visualizzata che appare formata da questo pattern in rotazione. Secondo me rispetto a Bloom questa applicazione è più bella graficamente. Toccando il monitor in alto si hanno suoni più acuti mentre toccandolo in basso suoni più gravi. Ci si aspetterebbe che scorrendo dal basso verso l'alto o viceversa si abbia dei suoni glissati ma non è così il sistema sembra prendere per riferimento la posizione del primo tocco e quindi lo scorrimento in qualsiasi direzione si faccia servirà solo per prolungare più o meno il suono. Come per Bloom esistono i mood ma sono solo 12 e corrispondono in un certo senso a delle tonalità anche in questo caso modificabili interattivamente mentre si suona.

L'unica impostazione possibile è quella della ripetizione casuale dei mood che cambia automaticamente e casualmente all'incirca ogni 5 minuti il mood attivo.

Anche in questo caso esiste la possibilità di cancellare (fade-out) quello che si sta suonando al momento semplicemente agitando l'i-phone, ciò però non provoca l'annullamento dei suoni percussivi casuali. Esiste poi la possibilità di impostare un timer di sospensione del suono automatico fino a 30 minuti.

 

3. AIR di Sandra O'Neil e Peter Chivers (basata su un concetto di Brian Eno) - Generative Music © Opal Music limited

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Air è sicuramente una delle più semplici delle applicazioni sviluppate da Generative music, in questa c'è solo l'idea di Brian Eno, lo sviluppo materiale dell'applicazione non sembra essere suo. E' la più semplice ma nello stesso tempo quella che è più riconducibile ad un disco preciso di Brian Eno che è Music for Airport. Le timbriche utilizzabili sono fondamentalmente 2: un pianoforte molto riverberato ed un coro che fa 'ahhh' composto da voci femminili e tali suoni sono attivabili insieme, separatamente o a caso. Si suonano toccando uno dei 12 triangoli colorati che formano una specie di stella romboidale in cui viene diviso lo schermo che risponde anche cambiando colore. I suoni sono disposti in maniera molto casuale e definita nello spazio stereofonico. E possibile scegliere anche in questo caso le due modalità che sono di 'Ascolto' e di 'dirigi' Nella modalità di ascolto la generazione è completamente automatica e più stereofonica In questo caso non è possibile l'interattività, se si tocca lo schermo si torna alla schermata iniziale. Rispetto a Bloom e Trope quindi c'è più rigidità. Il sistema è quindi interattivo, totalmente interattivo, solo nella modalità 'dirigi' in cui se non si tocca niente non si emette alcun suono. Esiste solo la possibilità di assegnare casualmente i suoni dei triangoli invece di avere dei suoni predefiniti e tale modalità amplia i suoni anche a delle lievi percussioni quasi inudibili suonabili attraverso i 4 triangoli adiacenti ai bordi esterni. In generale infatti si segue la seguente regola: i triangoli in basso per i suoni più bassi e quelli in alto per quelli più alti. Il coro emette solo una nota ogni tocco a parte il triangolo più in alto che emette due note di cui la seconda un tono sopra mentre per il piano emette due note di cui la seconda una quinta sotto a parte il triangolo più in basso.

Per fare un esempio: nella timbrica del piano le note fondamentali sono queste: (partendo dal basso): 1:DO0 2: RE1 3:DO1 4:FA1 5:SOL1 6:LA1 7:RE1 8:LA2 9:SIb2 10:DO3 11:RE3 12:FA3

Rispetto alle altre due applicazione Air è l'unica che consenta la comunicazione di Più I-Phone ( fino ad 8 ) tra loro e di suonare in ensemble. Non ho ancora provato questa funzionalità che è controllabile dalla finestra delle impostazioni. Il parametro della velocità probabilmente serve proprio affinché tali apparecchi non di sovrappongano. Anche per questa app esiste poi la possibilità di impostare un timer di sospensione del suono automatico fino a 30 minuti.

 

 

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