SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Ogni stecca ripetuta due volte è l’inizio di un arrangiamento.

Frank Zappa

Ilaria Mancino

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Ha iniziato l'approccio alla musica in formazioni jazzistiche. Dopo la laurea in legge (Bologna 1997) inizia lo studio del canto con D. Saccardi. Ha affrontato soprattutto il repertorio da camera del '900, sia in ambito classico (De Falla, Ravel, Debussy), che in spettacoli teatral musicali dove, con formazione di quartetto (contrabbasso, chitarra e fisarmonica) o accompagnata dal pianoforte ha proposto musiche di Shoemberg (Brettl lieder), Satie, Poulanc, Weill, Puccini, Tosti, Petrassi, Debussy.

Nel 1999, 2000, e 2001 partecipa agli Incontri Farnesiani e sotto la guida di M. Faelli, esegue Ode a Santa Cecilia di Purcell, Rappresentazione di Anima e corpo di E. de Cavalieri, Dido and Eneas di Purcell.

Tra il 1992  e il 2001 svolge attività coristica nelle stagioni del Teatro Regio di Parma e durante il Verdi Festival. Dal 2002 inizia lo studio del canto lirico di V. Di Matteo e debutta nel ruolo di Lola nella Cavalleria Rusticana. Con l'ensamble Next Time diretto da D. Grassi, ha eseguito la prima italiana assoluta di "Rising Sparks" di J. Macmillan (2005), e con lo stesso direttore Folks Songs di L.. Berio al Festival di Portogruaro (2005). E' diplomata in canto e, sotto la guida di G. Bonora si è laureata in Musica Vocale da Camera presso il conservatorio di Ferrara con il massimo dei voti. Per cinque anni (2002-2007) si è occupata come docente esperto del corso promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione "Musica elettronica in Rete" ed ha curato personalmente un corso di educazione all'ascolto per docenti e studenti dell'IPSIA "Pitagora" di Policoro.

Nel 2007 ha frequentato presso Temporale Saundex corso superiore per progettazione sonora  di ambienti espositivi. Nello stesso hanno ha curato il programma Eau de son (appunti dal mondo dei suoni) per Radio Città Fujiko (Fm -103.100 Bologna).

Dal 2008 collabora con Utef di Ferrara con cui ha tenuto corsi sul rapporto suono ambiente nella cultura musicale. (L'acustica di San Petronio e il Concerto Barocco, Il paesaggio sonoro nell'immaginario mitico di Debussy, Padiglione Philips la rappresentazione della multisensorialità...)

Nel 2008 ha ideato e curato la rubrica "Il suono e la Città" per il magazine de Il Resto del Carlino, Trandy.

E' presidente di Sounday (associazione per il soundesign in Italia) con cui dal 2009 sviluppa un progetto di osservazione olistico del rapporto tra i suoni e la città, che si è concretizzato in diverse iniziative tra cui il documentario "A orecchie nude in città" (con Fabio Nardelli e Fabio Iaci), la tavola rotonda sull'ambiente acustico di Bologna, iniziative di didattica dell'ascolto con i più piccoli. Curatrice della pubblicazione on-line www.sounday-times.com

Pubblicista dal 1985 ha collaborato con testate di diverse case editrici (Mondadori, Condè Nast, Rusconi, Il sole 24 ore)

 

www.myspace.com/shesound01 

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