SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
...da nessuna parte mai si mutano i modi musicali senza un mutamento delle leggi fondamentali dello stato.

Damone cit. da Platone

Sound Design Il suono e l'immagine

rubrica a cura di Silvio Relandini

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Salve a tutti,

mi chiamo Silvio Relandini e principalmente mi occupo di Sound Designing nelle numerose sfaccettature che caratterizzano una disciplina variegata ed affascinante.

Gli amici di Sounday Times, che ringrazio, hanno accettato l'idea di creare una rubrica dedicata al rapporto tra il suono e l'immagine e pertanto faremo un percorso insieme che spero sia interessante e ricco di spunti, confronti e discussioni con tutti voi.

Vedremo qual è il ruolo del suono nelle varie tipologie di produzioni cinematografiche e televisive, la sua evoluzione, incontreremo una serie di professionisti che hanno contribuito in maniera determinante a rendere leggendarie talune pellicole, analizzeremo delle tecniche di elaborazione numerica, daremo uno sguardo alle varie tecnologie in uso, le numerose risorse presenti in rete, ma soprattutto parleremo di suono, delle sue caratteristiche e proprietà.

 

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Cominciamo quindi con capire che cos'è un sound designer. Trattasi di una figura tecnica ed artistica che possiede numerose competenze, conoscenze ed abilità. In sostanza il suo compito principale è quello di creare suoni e collocarli nello spazio definito dal sistema di produzione per il quale viene ingaggiato ma può anche partecipare ad una performance in qualità di artista.

Deve essere esperto innanzitutto di Scienza del Suono, di tecnologia hardware e software, numerica ed analogica, deve conoscere l'evoluzione storica del suono e possibilmente, dovrebbe avere una buona conoscenza di prassi e teoria musicale.

Nell'immagine 1 possiamo vedere quali sono i vari settori professionali dove un sound designer trova gli spazi necessari all'esercizio della sua professione. 

E'però l'industria broadcast il settore più prolifico per il lavoro di un sound designer. In Italia ancora esiste una cultura piuttosto limitata relativamente al sound designing e nella maggior parte dei casi il lavoro effettuato per le immagini è affidato ad un montatore, una figura professionale tecnica che affonda le sue radici nella storia del cinema italiano, che fonde i suoni utili provenienti dalla presa diretta e dall'operato dei rumoristi (oggi chiamati fooley) con quelli prelevati da librerie sonore e riprocessato all'interno di un audio editor (tipicamente presente in un sequencer).

 

Le grandi produzioni americane ci hanno dato un'idea molto precisa di cosa vuol dire creare il suono per le immagini ed esistono scuole di pensiero molto interessanti che fanno capo ai migliori sound designer che lavorano per la Disney, Pixar, Lucas, Dream Works (tanto per citare alcune aziende punto di riferimento) come Ben Burtt (ET), Gary Rydstrom (Jurassik Park), Dane Davis (Matrix), Ethan Van Der Ryn (il Signore degli Anelli), Walter Scott Murch (Apocalipse Now).

L'arte di creare il suono si acquisisce sul campo, sperimentando e processando i suoni più bizzarri al fine di ottenere ciò che si desidera, e soprattutto ascoltando il lavoro prodotto dai grandi maestri del settore. Oggi per noi risulta facile realizzare suoni complessi in quanto la tecnologia ci consente di ottenere elaborazioni veloci e potenti che richiedono anche poco investimento economico, ma i grandi film degli anni 70 e 80 hanno richiesto un lungo lavoro di preparazione e un utilizzo "epico" della tecnologia allora presente.

Nella prossima puntata inizieremo questo viaggio analizzando da un lato il lavoro già svolto dai sound designer più famosi e dall'altro illustrando le tecnologie e le tecniche utilizzate oggi per ottenere i risultati migliori


 

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