SOUNDAY TIMES


Pubblicazione sul mondo del sound design
Il rumore è un concetto old fashion, residuo di una modernità in cui velocità e rumore erano tutt'uno.  

Michael Bull

Ben Burtt: le voci di Star wars

Viaggio nel sound designing applicato alle immagini

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Il meticoloso e frenetico lavoro che consente la realizzazione della colonna effetti di un film, che è parte di quella sonora, viene effettuato da uno o più sound designer.

Esistono molti modi e tecniche per creare i suoni che occorrono a dare voce ad oggetti, creature, eventi: si può sviluppare una tecnica di sintesi sonora, effettuare un campionamento, applicare diversi livelli di processing digitale, utilizzare plug-in in grado di granulare, ritrasformare tutte le caratteristiche dell'originale suono . Ogni sound designer ha le sue metodologie, le sue tecniche ed applica la propria filosofia sonora. A differenza dei tempi passati, oggi le tecnologie digitali consentono di ottenere risultati notevoli e in tempi brevissimi rispetto a 30 e più anni fa. Pensate al sonoro di film tipo Star Wars (1977) che era prodotto utilizzando sistemi di registrazione ed editing analogici. Tra i numerosi professionisti che deliziano gli spettatori con il loro geniale lavoro sicuramente Ben Burtt è uno dei migliori sound designer e colui che è definito il padre del sound designing moderno. Nato nel 1948 ha firmato il progetto sonoro di film famosissimi: Star Wars (1977) e tutta la saga successiva, E.T. (1982), Indiana Jones e l'ultima crociata (1989), Wall-e (2008) tanto per citarne alcuni. Ben Burtt appartiene alla generazione dei sound designer che hanno utilizzato moltissimo i sintetizzatori analogici per dare voce ad una serie di oggetti e personaggi: nel film Star Wars per esempio utilizzò un ARP 2600, un famoso sintetizzatore analogico, per dare alcune sfumature alla voce del robot R2-D2. Grande studioso della storia del sound designing, registra le varie sorgenti sonore (prodotte dagli oggetti più improbabili) utilizzando sistemi portatili a nastro e recentemente anche digitali per poi elaborarli all'interno di un host software (Pro Tools).

Quello che caratterizza il lavoro di un sound designer, e in special modo quello di Ben Burtt, è la grande creatività nel trovare il materiale di partenza e l'abilità nel processarlo o nel combinarlo con altri suoni. Ecco come ha realizzato alcuni dei suoni più famosi che contraddistinguono la saga di Star Wars (il film che più di tutti ha segnato una grossa evoluzione nella produzione del sonoro associato alle immagini): 

 

-          Il suono delle spade laser, che sicuramente è il più famoso, venne realizzato combinando il suono emesso da un vecchio cineproiettore con quello di un'interferenza prodotta da un televisore e ripresa con un microfono in movimento. Per ottenere poi il cambiamento di pitch delle spade laser Burtt indirizzò il suono nell'uscità di un altoparlante registrandolo poi con un microfono in movimento in modo da generare l'effetto Doppler (necessario a simulare una sorgente sonora in movimento).

-          La voce che caratterizza Chewbacca è stata ottenuta alterando principalmente i suoni di tricheco ed orso mentre utilizzò l'elaborazione di un elefante combinato con il rumore di un'auto lanciata a tutta velocità su una strada bagnata, per produrre i suoni delle navette da guerra TIE fighter.  

-          La voce di Darth Vader venne realizzata registrando il respiro di Ben prodotto in un vecchio Dacor (un regolatore utilizzato dai sub).  

-          La voce dell'ologramma Darth Sidious venne prodotta utilizzando un sintetizzatore e precisamente due oscillatori con sorgenti sonore sinusoidali con frequenza leggermente diversa per produrre dei battimenti che vennero missati con il suono fm di una radio e alcuni suoni prodotti da jet.

 

Ben Burtt è anche specializzato nella creazione dei fonemi relativi ai linguaggi delle varie creature e robot. E' una delle sfide più difficili ma affascinanti per un sound designer.

 

Per realizzare tutte le sfumature sonore di un linguaggio occorre creare l'aspetto emozionale che il più delle volte è estremamente difficile da ottenere puramente in maniera elettronica, per cui occorre trovare un giusto equilibrio tra un suono prodotto naturalmente e la sua elaborazione elettronica. Ad esempio, per creare il linguaggio degli Ewokese (Star wars) utilizzò di base una serie numerosa di registrazioni di fonemi dei linguaggi tibetani, mongoli e nepalesi alterandoli poi con una serie di equalizzazioni ed effetti.  

 

 

In questo documentario possiamo vedere come Burtt ha lavorato nel film di animazione Disney WALL-E

 

Nel lavoro di un sound designer la tecnologia è uno strumento indispensabile in quanto gli consente di manipolare le informazioni sonore. Non è importante l'utilizzo di una piattaforma software specifica rispetto ad un'altra bensì la qualità del risultato finale del prodotto, che deve soddisfare la produzione e ovviamente emozionare gli spettatori che andranno a vedere il film.

 

Come si diventa un bravo sound designer? Imparando a maneggiare le varie tecniche e tecnologie, acquisendo una buona cultura storica del sonoro per immagini (prodotto nei vari generi di film) e soprattutto facendo molta pratica iniziando con risonorizzare numerose scene di film di vario tipo (horror, azione, animazione, drammatico, thriller, comedy, ecc. ecc.). L'inizio è per tutti, la gloria per pochi ma il divertimento è assicurato al 100%. 

 

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